|
AOSTA. Si chiama
"Alpe" - acronimo di
Autonomie, liberté,
partécipation e
écologie - e si
propone di essere il
nuovo soggetto
politico in
contrapposizione
alle attuali forze
di maggioranza. Ne
hanno parlato per la
prima volta sabato
scorsi i Verdi
riuniti in assemblea
all'Espace populaire
e Renouveau
valdôtain durante il
congresso a
Saint-Christophe.
Il passaggio e
l'organizzazione
della nuova forza
politica, che vede
anche l'adesione di
Vallée d'Aoste Vive
(che si riunirà il
12 febbraio) devono
ancora essere
definiti a livello
tecnico, ma
l'obiettivo finale è
ben chiaro: «organizzare
un’azione politica
che permetta a tutti
di contribuire e di
partecipare alla
crescita della
comunità in
contrapposizione al
sistema di governo
dell'Uv fondato sul
clientelismo»,
come ha detto il
coordinatore di
Renouveau Franco
Vallet.
"Alpe", ha spiegato
il leader dei Verdi
Elio Riccarand, «avrà
uno statuto e delle
strutture
organizzative ancora
da definire, come un
coordinatore, un
esecutivo ed un
collegio dei
garanti. Si tratterà
di un progetto che
procederà a tappe e
che passerà
probabilmente
attraverso alcuni
passaggi, tra cui le
primarie».
Il nuovo soggetto
politico, hanno
evidenziato
Renouveau e Verdi,
non sarà «la
sommatoria» dei
tre movimenti; al
contrario, si
lavorerà per «confrontare
e completare le idee
ed i principi che li
caratterizzano
con un unico
comune denominatore:
dare vita ad un tipo
di politica che
funga da mezzo per
fare onestamente il
bene comune».
Alcuni dubbi sono
però stati espressi
dalla Verde Clotilde
Forcellati (che si è
astenuta), secondo
cui il progetto ha
un neo: «il
soggetto politico
mette l'autonomia
in primo piano,
davanti ai valori
del centrosinistra,
non viceversa».
08 febbraio 2010 |