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Aosta chiude il bilancio di previsione 2016. Centoz: "non abbiamo tartassato gli aostani"

 

Nel documento finanziario l'Amministrazione cittadina è intervenuta con rimodulazioni e tagli alla spesa

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AOSTA. Unico tema della conferenza stampa della Giunta Comunale di Aosta di oggi è stato il bilancio di previsione 2016 di cui il Sindaco Fulvio Centoz e l'Assessore Comunale alle Finanze Carlo Marzi si ritengono assolutamente soddisfatti.

«La cosa più importante da sottolineare – ha spiegato il Sindaco Centoz - è che, al di là delle speculazioni e delle false notizie dei giorni scorsi, il bilancio quadra, pareggiando su di una cifra molto simile a quella degli anni precedenti. Tengo a rimarcare che non vi è stato nessun commissariamento né tantomeno alcun intervento di pre dissesto. Nonostante l'evidente difficoltà economica, dalla quale tutto il Paese sta cercando di uscire, non si è verificata nessuna drammaticità e siamo riusciti al contempo a mantenere i servizi sociali di cui la città ha bisogno. Ci sono stati degli interventi e dei tagli sulla spesa pubblica che erano doverosi e necessari.»

L'Assessore alle Finanze Carlo Marzi spiega più nel dettaglio che «il bilancio, come già detto dal Sindaco, quadra: la parte corrente si attesta sui 62 milioni di euro mentre la parte di investimenti, ovvero il conto capitale, è di 2 milioni e 200 mila euro. Per quanto riguarda le entrate invece, siamo in calo di 1 milione e 200 mila euro rispetto allo scorso anno, dunque nelle casse del Comune sono pervenuti 12 milioni e 246 mila euro. Precisiamo ancora che solo il 15% dei fondi recuperati sono da attribuire all'extratributario e si riferiscono tra le altre al Cosap, il canone di occupazione del suolo pubblico, alla refezione ripensata e alle tariffe cimiteriali. Il restante 85% - continua Marzi - è stato recuperato intervenendo sulla rimodulazione della spesa del Comune e sui tagli della spesa corrente.»

Per quanto riguarda il bilancio previsionale l'Assessore alle Finanze Carlo Marzi precisa che «Nessun tipo di guerra al cittadino è stata fatta. Non abbiamo tartassato gli aostani e chi pensava il contrario ha preso un bel granchio. La forza di questo lavoro è data dalla gestione politica e anche dalla grande collaborazione con APS.»

L'analisi del DUP, documento unico di programmazione che prende il posto dal 2016 della RPP, Relazione Previdenziale Programmatica, passerà nella mani della Commissione Consuntiva che si riunirà il 24 marzo e successivamente, il 30 marzo, sarà esaminato e discusso dal Consiglio Comunale.

 

Rossella Scalise

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