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Aosta, l'ipotesi: chiudere di notte i giardini della stazione


Per questioni di sicurezza. Arcigay: sufficiente attivare servizio di presidio

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AOSTA. Il parco della stazione di Aosta, davanti al tribunale, potrebbe essere a breve chiuso di notte per questioni di sicurezza. L'ipotesi è emersa nei giorni scorsi in occasione della riunione del Cosp, il Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica, che ha valutato alcuni situazioni che si sono verificate di recente nell'area verde durante le ore notturne.

Con l'intento di garantire più sicurezza, la soluzione prospettata è stata appunto quella di recintare il rettangolo verde per impedire l'accesso in orario notturno. In questo modo, almeno secondo l'idea di chi ha proposto l'intervento, il parco non potrà più essere usato come punto di ritrovo per sbandati e senza fissa dimora.

Il sindaco del capoluogo Fulvio Centoz si è già detto favorevole, ma si registrano anche dei pareri contrari. L'Arcigay VdA ad esempio fa notare che Aosta "non è Londra e che il nostro parco non è "Hyde Park". Recintare il parco per chiuderlo di notte "comunica alla cittadinanza una sensazione di paura e di emergenza - mentre Aosta resta comunque una città tranquilla - e perché si sposta l'eventuale problema in altre parti della città".

Secondo l'Arcigay "l'amministrazione comunale dovrebbe organizzare dei servizi di presidio, tipo "steward". Due o tre persone, con una pettorina riconoscibile, che con la loro semplice presenza dissuadono gli altri da compiere comportamenti contrari alla civile convivenza e che, in caso di necessità, possono chiamare le forze dell'ordine".


E.G.

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