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Paolo Cognetti vince il Premio Strega 2017

 

Lo scrittore milanese "trapiantato" a Brusson conquista il premio con Le otto montagne

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ROMA. Il suo amore per le montagne è stato ricambiato: si è concluso, poco dopo la mezzanotte, lo spoglio della seconda e ultima votazione che ha proclamato Paolo Cognetti, con il romanzo Le otto montagne (Einaudi), vincitore della LXXI edizione del Premio Strega.

Come da tradizione gli Amici della domenica si sono riuniti nel giardino del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia dove Edoardo Albinati, vincitore dell'edizione 2016, ha presieduto il seggio di voto. La somma dei voti elettronici e delle schede cartacee 532 su 660 aventi diritto ha portato alla vittoria il romanzo di Paolo Cognetti Le otto montagne (Einaudi), con 208 voti. Seguono Teresa Ciabatti con La più amata (Mondadori), 119 voti; Wanda Marasco con La compagnia delle anime finte (Neri Pozza), 87 voti; Alberto Rollo con Un’educazione milanese (Manni), 52 voti; e Matteo Nucci, con È giusto obbedire alla notte (Ponte alle Grazie), 79 voti.

Trentanovenne nato a Milano, trasferito da alcuni anni in una baita a Estoul di Brusson, a Paolo Cognetti è andato anche il Premio Strega Giovani.

"Sono arrivato fin qui ma so da dove arrivo: dalla mia prima casa editrice minimum fax e ora alla splendida Giulio Einaudi Editore che mi ha portato fin qui. E voglio salutare e ringraziare i miei amici montanari. Questa vittoria la dedico proprio alla montagna che è un mondo abbandonato, dimenticato e distrutto. Io mi sono votato a raccontarla, a fare il portavoce. Viva la montagna!", il suo commento.

 

Clara Rossi

 

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