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Giallo dei 25mila euro, Marquis: "un fatto di estrema gravità"

 

"Atto della deriva finale della politica impostata sulla distribuzione delle risorse" - VIDEO

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AOSTA. «Un fatto di estrema gravità, uno sfregio all'istituzione e direi anche alla comunità valdostana, ancor più grave per il luogo in cui è avvenuto». Anticipando le domande dei giornalisti, in occasione della conferenza settimanale dell'esecutivo a Palazzo regionale, il presidente Pierluigi Marquis è intervenuto sul mistero dei 25mila euro e dei documenti nascosti nella scrivania dell'ufficio che occupa da quattro mesi.

«Mi vergogno in quanto valdostano», ha aggiunto Marquis confermando di aver subito denunciato il fatto alla polizia e di aver messo a disposizione i suoi uffici per le verifiche del caso. «Non posso dare ulteriori elementi, c'è il massimo riserbo delle forze dell'ordine che stanno indagando» ha aggiunto.

Marquis ha voluto tuttavia fare alcune considerazioni «di carattere politico» sull'episodio. «Occorre evidenziare - ha dichiarato - il contesto sul quale il fatto si inserisce: un contesto di grande cambiamento politico, economico, di trasformazione socio-economica della Valle d'Aosta. Credo rappresenti un atto della deriva finale della politica impostata sulla distribuzione delle risorse. Oggi bisogna cambiare modello: la politica deve favorire lo sviluppo, creare le condizioni per dare sviluppo alla propria territorialità e alla propria popolazione». Con l'insediamento del nuovo governo, ha aggiunto, c'è «una visione diversa della Valle d'Aosta».

Sui contanti nascosti nella scrivania e sulla documentazione trovata insieme infatti indagando la procura di Aosta, con Digos e Squadra mobile. Al momento è stato aperto un fascicolo per fatto non costituente notizia di reato e senza nomi iscritti.

 

Marco Camilli

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