Sbloccati i fondi regionali per gli interventi di conservazione del patrimonio artistico

 

400.000 euro per sistemare meridiane, rascard, fontanili e altri angoli storici dei paesi

Meridiana-lasalle

AOSTA. Sono state sbloccate lo scorso lunedì dalla giunta regionale le risorse messe a bilancio per il restauro e la conservazione del patrimonio artistico e storico valdostano. Si tratta di 400.000 euro che rifinanziano la legge regionale del 1993 e quindi consentono di procedere con opere magari non prioritarie, ma che comunque contribuiscono a mantenere vive le tradizioni e la storia dei paesi.

«Anche in condizioni di limitate risorse economiche, abbiamo il dovere di conservare e valorizzare il nostro patrimonio diffuso, sia perché ha un effetto di attrazione turistica e di sviluppo economico sia perché costituisce uno dei fattori della nostra identità, nel paesaggio, nell'architettura e nell'arte - afferma l'assessore regionale dell'istruzione e cultura, Chantal Certan -. Inoltre ogni intervento culturale di recupero genera anche nuovo valore aggiunto sia nelle conoscenze così come nel lavoro e nell'impresa che si impegnano nelle diverse attività».

Lo stanziamento dà una risposta alle domande bloccate da sei anni negli uffici della Soprintendenza per i beni e le attività culturale. Trenta sono state presentate da privati e le altre dai Comuni di Gaby, Issime, Nus, Pont-Saint-Martin e Rhêmes-Notre-Dame e riguardano interventi di vario genere, dalla sistemazione di fontanili al recupero di meridiane storiche, dalla salvaguardia di antichi rascard a manutenzione nei castelli.

Con delibera approvata lunedì in giunta sono stati definiti i criteri per la concessione dei contributi con l'obiettivo di finanziare il numero più alto possibile di interventi. Il finanziamento dunque raggiungerà il 40% della spesa ammissibile e le domande otterranno i fondi in base all'ordine cronolgico di arrivo per lavori regolarmente ultimati e rendicontati entro la fine dell'anno. Allo stesso tempo saranno considerate ammissibili anche le domande giacenti e i cui lavori saranno iniziati oppure conclusi entro il 2017. Se si renderanno disponibili altre risorse, i contributi saranno concessi con gli stessi criteri.

 

Marco Camilli

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