Il presidente di Autoporto Spa in procura per l'interrogatorio

 

Domenico Corvo sentito dal pm sull'affitto di locali dell'autoporto al Caseificio Valdostano

AOSTA. Nuova giornata di interrogatori in procura ad Aosta nell'ambito dell'inchiesta sulla corruzione e la turbativa d'asta. Il pm ha ascoltato anche Domenico Corvo, presidente di Autoporto Spa, che all'uscita da palazzo di giustizia ha spiegato: «abbiamo parlato», il pm «mi ha fatto delle domande e ho risposto».

Il suo interrogatorio riguarda le presunte irregolarità nella vicenda del trasferimento della Deval dai locali dell'autoporto di Pollein. Secondo l'ipotesi su cui lavorano gli inquirenti, la società si trasferì per fare più spazio al Caseificio Valdostano dell'imprenditore Gerardo Cuomo il quale beneficiò di uno sconto sul canone di affitto.

Corvo era contrario all'operazione e per superare l'ostacolo Accornero avrebbe «reiteratamente operato» sia per lo spostamento della Deval sia per far scendere il costo dell'affitto. L'operazione sarebbe avvenuta con l'aiuto di una consulenza «compiacente» di un professionista non valdostano ritenuto «estremamente legato» a Cuomo, Carlo Pessina.

Secondo quanto scritto nell'ordinanza del gip riguardo alla stessa vicenda «Accornero provocava l'intervento di Giuseppe Cilea», direttore generale di Finaosta.

 

Marco Camilli

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