Inchiesta corruzione, Accornero avrebbe coinvolto i vertici Forte di Bard

 

Al gip avrebbe spiegato di non prendere decisioni da solo. L'avvocato: "smentisco dichiarazioni che non provengono da difesa"

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AOSTA. Rispondendo alle domande del gip sui presunti episodi di corruzione e turbativa d'asta che lo hanno portato agli arresti domiciliari, Gabriele Accornero avrebbe coinvolto le più alte cariche dell'associazione del Forte di Bard.

Secondo quanto riferito dall'Ansa Valle d'Aosta, Accornero avrebbe spiegato al giudice Paladino che le decisioni riguardanti il Forte erano prese in maniera collegiale e condivisa anche con il Consiglio di amministrazione (che è presieduto dal presidente della Regione).

Il difensore di Accornero evita ogni commento. «L'unica dichiarazione che io faccio sul contenuto del verbale del dottor Accornero è che il dottor Accornero ha respinto ogni addebito», afferma l'avvocato Bellora. «Qualsiasi altra dichiarazione relativa al contenuto del verbale di interrogatorio del dottor Accornero -aggiunge - non proviene da questa difesa ed è da questa difesa smentita perché è mia abitudine rispettare il segreto istruttorio».

In occasione dell'interrogatorio di garanzia il manager di Finaosta non ha chiesto la revoca dei domiciliari come invece ha fatto l'altro arrestato, Gerardo Cuomo. L'imprenditore ha ottenuto di potersi recare al lavoro dalle 6.30 alle 10.30 senza poter utilizzare telefono o e-mail.

 

Marco Camilli

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