Ladro "pendolare" arrestato dalla polizia di Aosta

Si appostava fuori dai cimiteri e dalle chiese e "ripuliva" le auto parcheggiate

sozio-carmineAOSTA. Ci sarebbe un ventinovenne residente in Piemonte dietro ad una serie di furti avvenuti negli ultimi mesi poco distante da cimiteri e dai luoghi di culto della Valle d'Aosta. La Squadra mobile ha arrestato Carmine Sozio, un precedente per reati contro il patrimonio, considerato un «pendolare del furto» poiché ogni settimana si spostava in Valle dal campo nomadi della periferia di Torino in cui risiede per mettere a segno i "colpi".

Il giovane si appostava fuori dai cimiteri (l'operazione è stata denominata Campo Santo) o all'esterno delle chiese, attendeva che le persone parcheggiassero l'auto e si allontanassero, poi rompeva i finestrini e rubava all'interno. Prendeva di mira soprattutto gli anziani.

Il ventinovenne è stato inizialmente individuato come responsabile del furto di quattro borse avvenuto in pieno giorno in una villa nei dintorni di Aosta mentre gli occupanti erano all'interno dell'abitazione. Bancomat e carte di credito sottratti erano stati utilizzati per prelevare denaro per fare la spesa e comprare altri oggetti tra cui una piscina. Visionando le immagini degli sportelli bancomat i poliziotti sono risaliti all'arrestato e controllando i suoi spostamenti in Valle, confrontando date e luoghi, lo hanno successivamente collegato ad almeno undici furti denunciati a polizia e carabinieri anche in bassa Valle a partire dalla scorsa primavera.

La piscina ed altri oggetti acquistati con le carte di credito sono stati scoperti durante una perquisizione compiuta al termine dell'estate nel campo nomadi. Nel complesso i furti hanno fruttato, secondo la ricostruzione della polizia, alcune migliaia di euro.

Sozio si trova in carcere a Le Vallette di Torino. Le indagini continuano per individuare possibili altri complici e altri episodi di furto che potrebbero essere ricondotti a lui.

 

Elena Giovinazzo

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