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Corte Conti, sequestrati immobili e conti correnti ad assessori e consiglieri regionali

  • Pubblicato: Mercoledì, 07 Marzo 2018 14:12

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Scatta il sequestro conservativo per i finanziamenti regionali al Casinò. Consiglio regionale sospeso

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AOSTA. Il Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza di Aosta ha notificato oggi i provvedimenti di sequestro conservativo nei confronti dei 21 amministratori ed ex amministratori regionali indagati nell'ambito dei finanziamenti al Casinò per 140 milioni di Euro.

Su richiesta del procuratore regionale della Corte dei Conti valdostana sono stati sequestrati 151 beni tra immobili e terreni situati in Valle d'Aosta e nelle province di Alessandria, Savona e Sassari e 81 tra conti correnti, titoli e altre forme di investimento in banche e società.

Destinatari dei provvedimenti sono gli ex presidenti della Regione Augusto Rollandin (a cui sono contestati 17,2 milioni) e Pierluigi Marquis (4,4 milioni), del senatore Albert Lanièce (10 milioni); del presidente del Consiglio Valle Joël Farcoz (4,4 milioni); gli assessori Mauro Baccega (7,2 milioni), Emily Rini (6,1 milioni) e Aurelio Marguerettaz (17,2 milioni) e i consiglieri ed ex consiglieri Luca Bianchi (4,4 milioni), Stefano Borrello (3,3 milioni), David Follien (3,3 milioni), Antonio Fosson (7,2 milioni), Giuseppe Isabellon (13,3 milioni), André Lanièce (3,3 milioni), Marilena Peaquin (3,3 milioni), Claudio Restano (3,3 milioni), Renzo Testolin (4,4 milioni), Leonardo La Torre (3,3 milioni), Ennio Pastoret (10 milioni), Ego Perron (6,1 milioni) e Marco Viérin (4,4 milioni).

Molti dei conti correnti intestati agli indagati sarebbero stati già svuotati dopo le contestazioni contabili.

Il procuratore regionale Roberto Rizzi ha scritto, nel motivare la domanda di sequestro, che «le consistenze patrimoniali dei presunti responsabili appaiono del tutto insufficienti a garantire il soddisfacimento della pretesa creditoria, che si assume poter essere esercitata all'esito del giudizio di merito. Risultando una macroscopica sproporzione tra le sostanze economiche dei soggetti e la pretesa creditoria azionata è altamente giustificata l'adozione della misura cautelare».

All'arrivo della notizia in consiglio regionale, la seduta è stata sospesa fino alle 15.30.

Intanto si dovrà aspettare il 21 marzo per l'udienza di comparizione delle parti durante la quale sarà deciso se confermare o meno i decreti di sequestro.

 

Marco Camilli

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