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Valle d'Aosta, nessun migrante coinvolto in episodi di criminalità nel 2016

 

Tra gli automobilisti aumenta l'attenzione verso il consumo di alcolici e droghe

AOSTA. Nessuno dei migranti ospitati in Valle d'Aosta è stato coinvolto in reati nel corso del 2016. Il comandante della Compagnia dei carabinieri di Aosta D'Angelo lo ha spiegato rispondendo alle domande dei giornalisti in occasione della conferenza stampa di inizio anno.

Gli episodi di criminalità tra i profughi e i richiedenti asilo sono uno degli aspetti più temuti anche dai valdostani eppure finora, in base ai reati di cui si è occupata la Compagnia aostana dell'Arma, da questo punto di vista non ci sono stati problemi, anzi. «Ci sono alcune difficoltà legate alla lingua e alle abitudini a tavola ma sono stati fatti molti passi avanti e oggi i migranti sono anche impiegati in lavori di pubblica utilità. Sono controllati, ma gestiti in modo opportuno» ha commentato.

Il comandante D'Angelo è anche intervenuto sulla nuova legge sull'omicidio stradale spiegando che da qualche anno l'attenzione generale al rispetto delle regole tra gli utenti della strada è aumentato. «Già da qualche anno c'è una diminuzione dell'uso di alcolici e stupefacenti: chi beve non si mette alla guida. Nei controlli nei locali della movida notiamo con grande piacere che, tranne qualche caso, tutti sono negativi. I giovani si fanno accompagnare, a volte sono i genitori che li portano e li tornano a prendere, ed esistono dei servizi di navetta». I due casi più gravi - il decesso di un giovane a Saint-Christophe ed un ferito grave in un incidente lo scorso settembre - rappresentano dunque delle eccezioni in un quadro più positivo rispetto al passato.

 

Marco Camilli

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