Bon de chauffage 2017, ok degli enti locali al requisito del fabbisogno energetico

 

Contributo suddiviso in due quote fino ad un massimo di 700 Euro

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AOSTA. Piace agli Enti locali il nuovo parametro introdotto dal governo regionale per calcolare il contributo sulle spese per il riscaldamento domestico, meglio noto come bon de chauffage.

La proposta di deliberazione è stata esaminata dal Dipartimento 2 del Cpel (Finanza locale e tributi) ed è «coerente a quanto, in più occasioni, la nostra Assemblea ha richiamato come indispensabile: supportare le esigenze delle famiglie, che devono poter contare su interventi mirati, soprattutto in un momento di difficoltà economica». Lo afferma la responsabile politica del dipartimento Speranza Girod, sindaco di Fontainemore. Già negli anni passati i sindaci avevano proposto di introdurre un criterio che tenga conto dell'ubicazione della casa quindi gli enti locali hanno espresso parere favorevole.

Ma cosa prevede, più nel dettaglio, la proposta? Si tratta di calcolare con un algoritmo il fabbisogno energetico degli edifici in base alla quota altimetrica ed all'esposizione al sole della località in cui sono situati come risulta dal sistema cartografico regionale. A questo scopo sono definite quattro zone termiche con diversi coefficienti utilizzati per stabilire la quota di contributo a cui si ha diritto. La zona termica 4 ha il coefficiente più alto e gli importi sono calcolati sulla base di questa: coloro che risiedono nella zona termica 3 ha diritto al 70% di quanto determinato a favore dei beneficiari della zona 4, la zona 2 invece ha diritto al 50% e la zona 1 al 30%. Il limite massimo del contributo è fissato a 300 Euro.

La nuova proposta conferma comunque il criterio dell'Isee. Quattro le fasce previste (dalla A per Isee inferiori a 6.000,00 Euro alla D per Isee compresi tra 12.000,01 e 17.000,00 Euro); ad ognuna è assegnata una percentuale che definisce il beneficio economico a cui si ha diritto, fino ad un massimo di 400 Euro.

Per il 2017 dunque il contributo è suddiviso in due quote distinte che sommate possono raggiungere 700 Euro. Il fondo complessivo dispone di 5 milioni di euro la metà dei quali lo scorso anno non è stata erogata a causa dei requisiti Isee molto selettivi.

 

Elena Giovinazzo

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