Rischio idrogeologico, i Comuni valdostani chiedono più risorse per la prevenzione

 

Diciassette anni fa l'alluvione: Manes, "mai abbassare la guardia"

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AOSTA. Domenica prossima, 15 ottobre, ricorre l'anniversario dell'alluvione del 2000. In questa occasione il Consiglio permanente degli enti locali valdostani sottolinea l'importanza della prevenzione e della manutenzione del territorio e le difficoltà incontrate negli ultimi anni per la mancanza di adeguate risorse economiche da stanziare.

Nel corso dell'ultima assemblea i sindaci hanno evidenziato proprio questo aspetto e la necessità di rivedere, modificando la legge regionale, il limite di accessibilità dei contributi agli enti locali per le attività di prevenzione del rischio idrogeologico e di soccorso in caso di calamità.

Diciassette anni fa «accanto agli operatori del soccorso e della protezione civile, alle autorità regionali e nazionali, i Sindaci e tutti gli Amministratori, il personale degli enti, i volontari delle associazioni, le imprese, i professionisti e tutti i cittadini valdostani non si risparmiarono per uscire dall’emergenza - afferma il persidente del Celva Franco Manes -: in pochissimo tempo furono riattivati viabilità e servizi primari, i detriti vennero ripuliti, le case e i borghi ricostruiti e i versanti messi in sicurezza. Un risultato straordinario - aggiunge - che non ci può però mai far abbassare la guardia nei confronti della prevenzione dei rischi idrogeologici. Sono certo che solo una comunità che conosce, interviene e ha cura del proprio territorio, contribuisce al suo mantenimento e crescita sostenibile».

 

E.G.

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