Valtournenche, depositata la mozione di sfiducia contro Camaschella

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Il vice sindaco Maquignaz: "nessuna cospirazione ma un'evidente incompatibilità dovuta a due anni di contrasti e malumori"

VALTOURNENCHE. A Valtournenche la maggioranza è pronta alla resa dei conti con la sindaca Deborah Camaschella. La mozione di sfiducia contro la prima cittadina annunciata nei giorni scorsi in primis dal vice sindaco Gabriele Maquignaz è stata depositata ieri, 7 novembre.

Una «presa di posizione sofferta, ma inevitabile», la definisce in una nota Maquignaz che accusa Camaschella di aver «sempre considerato il resto della Giunta come qualcosa fuori da sé, un fardello inutile ed ingombrante, fastidioso e sgradevole, al punto da arrivare a minacciare la revoca delle deleghe agli Assessori, durante una delle discussioni sul Bilancio, se questi non avessero condiviso le sue opinioni e decisioni».

Martedì scorso la frattura è stata ufficializzata in un incontro. «La maggioranza dei partecipanti alla riunione, 7 su 11, metteva in evidenza - afferma il vice sindaco - come non ci fosse nulla di cospiratorio nei suoi riguardi, ma soltanto un'evidente incompatibilità dovuta a due anni di contrasti e malumori».

Maquignaz risponde dunque alle accuse di Camaschella affermando che «nessuno si è svegliato una mattina con l'intento di defenestrare la Sindaca: Ella, attraverso il suo operato, ha fatto tutto da sola, allontanando da sé la stima, il rispetto, la considerazione e la fiducia dei componenti la Giunta e una parte del Consiglio Comunale».

La mozione di sfiducia «sarà discussa nella sua sede naturale, il Consiglio Comunale, e non sulle pagine dei giornali o in televisione; in tale sede illustreremo le nostre ragioni e i motivi che ci hanno indotti a questa presa di posizione», conclude la nota firmata anche da Marie-Sol Cerise Brunodet, Domenico Chatillard, Massimo Chatrian, Gianni Giuseppe Odinisio, Sara Perucchione e Erik Windeler.

 

E.G.

 

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