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Ddl Enti locali, Manes critico: "legislatore dica se ci considera un peso"

 

Il presidente del Cpel/Celva invoca il rispetto dei ruoli e chiede alla Regione di "assicurare la pianificazione delle risorse"

AOSTA. "E' arrivato il momento che il Legislatore dica chiaramente se ci considera ancora una risorsa od un peso". Questo il duro commento di Franco Manes, presidente del Cpel e del Celva, all'indomani dell'approvazione della nuova legge regionale sugli enti locali.

Con il ddl "la Regione ha fatto i conti di finanza locale senza gli enti locali e deve assicurare la pianificazione delle risorse" accusa Manes aggiungendo che "all'interno di una dialettica politica" deve "esserci sempre rispetto dei ruoli e delle responsabilità di tutti".

Il disappunto riguarda in particolare l'emendamento che destina al Comune di Roisan 140.000 euro per permettere all'ente di chiudere il bilancio. Una soluzione, dice Manes, "per gli enti locali difficile da accettare, un vero e proprio espediente contabile. Di fatto, sono state ridotte le risorse necessarie per il funzionamento del Celva, il nostro principale organismo di supporto e di servizio associato. A questo punto - dice - a seguito di un'attenta analisi pianificatoria finanziaria, vorremmo capire se ci sono delle ulteriori risorse disponibili e se sì, a quanto ammontano, per poter garantire nel medio e lungo periodo un'effettiva dignità e la necessaria autonomia gestionale ai 74 Comuni Valdostani, nonché al Celva".

E.G.

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