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Agcom, 60% italiani usa Internet: penultimi in Ue

 

Copertura nazionale della banda larga in crescita

ROMA. I ricavi nei mercati delle comunicazioni rappresentano il 3,2% del PIL; negli ultimi anni mostrano un andamento variabile e nell'ultimo anno un'inversione di tendenza rispetto al quadriennio precedente: i ricavi complessivi riprendono infatti a crescere (+1,5%) dopo anni in diminuzione. E' quanto emerge dalla Relazione annuale dell'Agcom illustrata dal presidente Angelo Marcello Cardani.

La quota prevalente di ricavi è quella del mercato dei servizi di telecomunicazioni (60% del totale di cui 31% mobile e 29% fisso), seguita dai media (inserzionisti, utenti per servizi a pagamento, contributi pubblici) con una quota del 27% e dai ricavi dei servizi postali, con il 13% del totale. La spesa media annua nei servizi di comunicazioni (telecomunicazioni, televisione, radio, quotidiani e periodici, servizi postali, altri servizi di comunicazione online) rappresenta la seconda spesa delle famiglie dopo la casa. La quota prevalente è destinata alla linea/scheda telefonica e all'accesso a Internet su reti fisse e in mobilità, seguita da servizi e prodotti audiovisivi in diverse modalità, dall'acquisto di quotidiani e periodici e infine dai servizi postali. I servizi IT e di comunicazione rappresentano fattori 5 produttivi e organizzativi fondamentali per le imprese e la pubblica amministrazione e in aumento al crescere dei processi interni di digitalizzazione.

BANDA ULTRALARGA
La copertura nazionale con reti a banda ultralarga fa un deciso balzo in avanti nel 2016 – dal 41% delle unità abitative nel 2015 al 72% lo scorso anno – consentendo all'Italia un sostanziale avvicinamento agli obiettivi dell'Agenda digitale europea. Analizzando i dati di diffusione dei servizi (utilizzo) il nostro divario con l'Europa – sebbene si restringa rispetto al 2015 – resta ancora decisamente elevato. La percentuale di popolazione abbonata a reti a banda ultralarga passa dal 5% nel 2015 al 12% nel 2016, tuttavia restiamo al 25° posto della classifica europea e ben al di sotto del valore medio di utilizzazione (media UE 37%).

INTERNET
La crescita dell'uso di Internet e la diversificazione delle modalità di fruizione della piattaforma Internet sono un fenomeno comune al resto del mondo. Sebbene l'Italia sia ancora al penultimo posto della classifica dell'UE, la percentuale della popolazione che utilizza Internet è cresciuta di 3 punti percentuali nel 2016 (arrivando al 60%).

 

C.R.

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