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Sarre e l'invasione dei supermercati che mette in crisi il traffico

 

Il sindaco Pepellin: non possiamo farci nulla. Già arrivate domande per altre aperture

SARRE. Il primo, in frazione Condemine, è stato l'Ekom, ricavato in spazi che prima erano occupati da una concessionaria d'auto. Il secondo è stato inaugurato nemmeno un mese fa ad un centinaio di metri di distanza ed è il Conad, trasferitosi dalla sede precedente in uno spazio più ampio con un grande parcheggio. Il terzo aprirà a breve nello stesso tratto stradale una volta conclusi i lavori di ristrutturazione di quello che già era uno spazio occupato dalla grande distribuzione. Tutti questi sono capitoli della "invasione" di supermercati che sta vivendo Sarre.

Tutti i punti vendita si concentrano lungo l'asse viario più importante di Sarre, la strada statale 26, con evidenti ripercurssioni sul traffico già intenso e che in futuro potranno anche essere più pesanti. Proprio oggi si è verificato un incidente all'altezza del punto vendita Conad, fortunatamente senza gravi conseguenze.

Conadx300«E' l'effetto della legge Bersani e delle liberalizzazioni e noi, come Comune, non possiamo dire nulla», ammette il sindaco Massimo Pepellin. «Sarre per parecchi anni è stata una piazza non sfruttata e adesso la direttrice di ingresso lato Ovest di Aosta è vista come un'occasione appetibile per aprire nuovi punti vendita».

Un'occasione molto appetibile dato che, fa sapere sempre il sindaco, sono già arrivate altre 5/6 richieste per altri supermercati lungo la stessa striscia d'asfalto.

Il Comune non può impedire nuove aperture e nemmeno può dire la sua sulla sicurezza stradale visto che i supermercati insistono sulla Statale 26 e la competenza è esclusiva dell'Anas.

Qualche idea comunque c'è. «Insieme all'Anas stiamo effettuando dei rilevamenti», fa sapere Pepellin.

Supermercato-futurox300L'ipotesi è quella di impedire alle auto di "tagliare" la strada statale per entrare o uscire dai parcheggi introducendo l'obbligo di svolta a destra per i veicoli che si immettono sulla SS26 e l'obbligo di proseguire dritto per quelli che viaggiano sulla corsia opposta rispetto a quella in cui si trova il supermercato. Per fare ciò è però necessario che vengano prima realizzate le rotatorie di cui si discute da anni e che, una volta costruite, potranno essere sfruttate dai veicoli per riprendere il viaggio nella "giusta" direzione. La soluzione non è proprio immediata quindi «nel frattempo saranno posizionati dei dissuasori elettronici di velocità», anticipa Pepellin.

Le brutte notizie per il Comune non finiscono qui. Si potrebbe infatti pensare che i disagi siano compesanti da un aumento del gettito nelle casse dell'Amministrazione. Ebbene, così non è. «Non ci sarà alcun beneficio da questo punto di vista perché l'Imu per le attività commerciali va tutta allo Stato», spiega ancora il primo cittadino di Sarre.

Un aspetto positivo Massimo Pepellin riesce comunque ad intravederlo: «Le aperture di questi centri hanno ricadute sull'occupazione. Queste catene assumono anche lavoratori residenti a Sarre e questa è una cosa positiva».

 

Marco Camilli

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