Utilizziamo cookies per migliorare la vostra esperienza sul nostro sito. Continuando a visitare questo sito, l'utente accetta l'utilizzo dei cookies.

Cva difende la sua quotazione in borsa: "un'occasione di sviluppo e crescita"


Nota dell'azienda di Châtillon pur "nel rispetto delle decisioni che assumerà il nostro azionista"

AOSTA. La quotazione in borsa della Compagnia Valdostana delle Acque "faciliterà lo sviluppo industriale del Gruppo, agevolerà l'attuazione del piano strategico di Cva, rendendo l'azienda un vero volano per la crescita del territorio, aumenterà notevolmente la trasparenza sul governo societario e renderà l'azienda maggiormente attraente per un management di alto livello". Lo afferma la stessa società di Châtillon con una nota a proposito della riforma del testo unico in materia di società partecipate approvato dal Consiglio dei ministri il 9 giugno.

La quotazione darà a Cva una "efficienza operativa" che permetterà di "operare sul mercato a parità di condizioni rispetto ai competitors privati". "Anche in termini di nuove assunzioni - continua la nota - il processo di quotazione consentirebbe di mantenere il legame con le attuale dinamiche del mondo del lavoro, senza dover attingere prioritariamente ai cosiddetti "listoni" ad oggi non ancora disponibili".

Dal punto poi di vista finanziario "quello attuale è un momento storico particolarmente interessante" per i tassi bassi che favoriscono gli investimenti e la nuova liquidità connessa al lancio dei Pir, i Piani individuali di risparmio che "sta portando a una crescita dei corsi azionari a vantaggio delle società quotate".

L'azienda sottolinea comunque che il testo finale della riforma approvato in Cdm "è tuttora in corso di pubblicazione" e che le considerazioni riportate nella nota sono state messe nero su bianco "nel rispetto delle decisioni che assumerà il nostro azionista", cioè la società finanziaria della Regione Finaosta.

 

C.R.

Pubblicità
Pubblicità