Aosta, alianti in piazza Chanoux

Seconda stella a destra, questo è il cammino... - FOTO

AOSTA. Il volo è una filosofia di vita, una passione innata che accompagna il pilota fin da bambino. Un continuo equilibrio tra le conoscenze tecniche e le travolgenti esperienze immersi nei panorami mozzafiato della Valle d'Aosta e di tutto l'arco Alpino.

«L'Aero Club Valle d'Aosta è nato con l'aeroporto, nel 1959» spiega Attilio Viglino, presidente dell'Aero Club Valle d'Aosta che ha organizzato l'evento e istruttore di volo in aliante. «Questi alianti in un anno fanno in media 500 voli. Ricordo che la lunghezza delle ali va da 18 a 25 metri. Un aereo traina l'aliante fino alla quota decisa dal pilota, poi il pilota sgancia l'aliante e il traino ritorna a terra. L'aliante inizia così il suo volo. Sono due le modalità da seguire: il vento e le termiche che spingono l'aliante. Mi spiego meglio, il sole scalda il terreno, si formano così delle bolle d'aria calda che salgono creando dei cumuli, cioè nuvole più scure nella parte inferiore. Per volare cerchiamo quelle. Il volo in aliante è detto anche volo a vela».

Viglino-attilioL'aria è piena di energia. Le forze della natura sono a sua disposizione, occorre imparare a non temerle bensì a rispettarle, ad ascoltarle, a coglierne i minimi segnali con la propria più totale attenzione. L'aliante su quale il pilota vola è attualmente la massima espressione delle conoscenze aerodinamiche: la portata generata dalle ali più moderne è di oltre 60 volte più grande della resistenza opposta all'avanzamento. In altri termini, per scendere di 100 metri l'aliante percorre 6 chilometri. Se il pilota riesce a trovare una zona dove l'aria non è statica, ma sale verso l'alto, allora l'aliante salirà con essa, guadagnando di nuovo quota. Il vento non è l'unico responsabile dei movimenti verticali di una massa d'aria: il sole, in una bella giornata, scalda il terreno e quest'ultimo scalda l'aria di un sottile strato (qualche decina di metri) a contatto con esso; come una mongolfiera, anche l'aria intiepidita tende ad alzarsi e si organizza in una invisibile, stretta colonna ascendente che chiamiamo «una termica. Il pilota deve mantenere l'aliante all'interno della termica il più a lungo possibile, compiendo una serie di spirali esattamente come gli uccelli veleggiatori quali rapaci e cicogne. Una normale termica ha un diametro compreso tra i 100 e i 400 metri, e sale fino al raggiungimento di una quota di equilibrio che dipende anche dalla differenza di temperatura rispetto all'aria circostante; spesso ciò significa almeno 1.000 ma anche 3.000 metri. La velocità verticale è dell'ordine di 1 fino a 7 metri al secondo (da 3,6 a 25 km/h).

Sono numerosi gli iscritti all'Aero Club Valle d'Aosta e a che età è possibile iscriversi? « Abbiamo 70 iscritti all'anno ma occorre tener presente anche delle persone che vengono dall'estero, Francia, Svizzera, Ungheria, Olanda, da tutti i paesi. Abbiamo diversi allievi giovani, di 15 e 16 anni. A 16 anni possono prendere il brevetto e volare da soli, però ci sono anche persone che iniziano a 60 e 65 anni e alcune donne. Gli uomini tuttavia sono la maggioranza. Chi viene deve fare una visita medica all'aeronautica militare per stabilire la propria idoneità, visita che si ripete ogni anno per sicurezza.»

I costi di gestione sono elevati? «Si molto perché siamo soggetti al controllo dell'ENAC, Ente Nazionale Aviazione Civile, che effettua dei controlli periodici, a scadenze fisse, che dobbiamo pagare. Inoltre dobbiamo portare gli alianti nelle officine italiane o estere per le certificazioni stabilite dall'ENAC e adempiere così ai protocolli stabiliti.» Il volo in alante immagino sia differente dal volo in aereo, in cosa consiste tale differenza? « Si. È totalmente diverso non solo perché manca un motore e perché è possibile decidere autonomamente di atterrare; dipende soprattutto  dall'abilità del pilota e dalle condizioni atmosferiche. Un nostro pilota, in un anno ha superato i 1.300 km.
Tutti possono provare l'emozione del volo in aliante? «Facciamo sempre dei voli di ambientazione per chi desidera provare questa forte emozione».
Una giovane e simpatica signora di 40 anni, Aniko Molna'r ungherese, presente al montaggio degli alianti ha sottolineato: «ho iniziato a volare da un anno e sto per prendere il brevetto. Ho già fatto 30 ore di volo. Per il brevetto occorrono 15 ore di volo e 15 ore di lezioni teoriche in aula. Il primo passo Nicod-danilocomunque sono le visite per stabilire l'idoneità. E' un'esperienza indescrivibile perché quando sono a bordo, non avendo il motore, devo essere molto attenta alle condizioni meteo per sapere dove portare l'aliante e dove ritornare. In montagna non è possibile atterrare. Guidando un aliante si diventa anche più consapevoli. La paura viene superata dal desiderio di volare. Inoltre la gente che si conosce in questo ambiente è speciale, si tratta di persone uniche».

Danilo Nicod, di 25 anni, valdostano, presente alla manifestazione ha aggiunto: « ho già il brevetto e ho iniziato le lezioni di volo acrobatico in aliante. La mia passione nasce molto in là con il tempo, infatti, da piccolo accantonavo i soldi che mi dava la nonna per potermi permettere l'iscrizione alla scuola di volo. Attualmente ho 50 ore di volo.» Quali difficoltà hai incontrato? « la più importante è stata quella economica: per l'iscrizione, il brevetto, tutto compreso il costo è di circa € 5.000,00 e si raggiunge in circa un anno. Quest'esperienza fa bene al fisico e alla mente perché se voglio volare devo mantenermi nelle condizioni fisiche idonee, quindi mi aiuta a darmi delle regole di vita. Ciò che vedo poi mi appaga di tutto, I paesaggi sono unici e spettacolari. Dopo ogni volo scrivo sempre una poesia se vuole posso inviarla.» Certamente, ci coinvolgi così, indirettamente, nella tua esperienza e noi la condividiamo con tutti.

Laura Uglietti

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