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La Donna dell'Anno 2017 è la biologa scozzese Karina Atkinson

 

Consegnati a Saint-Vincent i riconoscimenti alle vincitrici del Premio internazionale

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SAINT-VINCENT. Biologa, scozzese, è riuscita a fare istituire una riserva naturale protetta in Paraguay in un'area destinata all'agricoltura su scala industriale. Lei è Karina Atkinson, vincitrice della 19a edizione del Premio internazionale La Donna dell'Anno sul tema del dovere.

La consegna del riconoscimento, e dei 20.000 euro da utilizzare per il progetto per cui è stata selezionata, è avvenuta ieri sera al centro congressi del Grand Hotel Billia di Saint-Vincent. Questa la motivazione della giuria del Premio: "da Glasgow, dove ha compiuto i suoi studi, a Laguna Blanca, dove li ha messi a frutto, Karina ha realizzato un sogno, concretizzando un modello di riferimento, in cui ricerca scientifica e innovazione non si sono mai scissi dall'impegno sociale. Karina Atkinson ha incarnato il valore del "dovere" quando, insieme alla comunità locale, ha trasformato un ambiente naturale, sul quale pesava un grave rischio di speculazione economica, in una riserva ricca di biodiversità, anche a vantaggio della crescita delle popolazioni residenti. Il percorso è ancora lungo e difficile e questo Premio vuole essere un incentivo a proseguire con forza e tenacia. Nell'animo di Karina, le sfaccettature del "dovere" si declinano in caparbietà, abnegazione, coraggio, solidarietà, tutela dell'ambiente, integrazione".

Anche quest'anno è stato coinvolto attivamente il pubblico, che ha potuto votare via web la propria finalista preferita per l'attribuzione del Premio popolarità, del valore di 15.000 euro. A vincerlo, con il 48% di preferenze, è stata Alessandra Farris, imprenditrice sarda che, per aiutare i genitori sordi, ha creato la start up IntendiMe, un innovativo sistema rivelatore di suoni che consente ai non udenti di superare la loro "disabilità invisibile".

La terza finalista, cui sono andati 10.000 euro, è stata Monika Hauser, medico che ha dedicato la sua vita a curare e sostenere le donne vittime di violenza sessuale nei conflitti di tutto il mondo, dalla Bosnia all'Afghanistan, e si batte affinché le politiche europee contrastino questa pratica bellica e includano lo stupro in guerra nelle motivazioni che danno diritto all'asilo.

Nel corso della serata, il Soroptimist international Club Valle d'Aosta ha consegnato un riconoscimento di 2.500 euro a Elisabetta Rossi, impegnata contro la fame in Eritrea con il progetto Moringa Oleifera, pianta ad alto potenziale nutritivo e a bassa necessità idrica. Infine una speciale Targa di Donna Moderna, media partner del Premio, è stata consegnata all'imprenditrice sarda Alessandra Farris dalla direttrice del settimanale Annalisa Monfreda.

 

redazione

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