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2 Giugno, a Palazzo regionale la cerimonia per il 71° anniversario della Repubblica

 

Marquis: Valle d'Aosta è sulla strada delle riforme strutturali per persone e famiglie

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AOSTA. Si è svolta questa sera a Palazzo regionale la cerimonia della Festa della Repubblica. Presenti sul palco e in platea le autorità civili, militari e religiose per i discorsi di rito.

«La Valle d'Aosta si è ormai collocata sulla linea delle riforme strutturali, per la ripresa e lo sviluppo economico, a favore delle persone e delle famiglie» ha affermato nel suo intervento il presidente della Regione, Pierluigi Marquis. «Sono un compito - ha detto - e una linea di cambiamento a cui nessuna forza politica e soggetto sociale può responsabilmente sottrarsi, perché interessano il singolo cittadino e riguardano il superamento dell'attuale crisi economico-sociale».

Marquis ha toccato diversi argomenti inclusa la delicatissima questione Casinò. «E' un dossier difficile, che esige una visione responsabile, in grado di distinguere le funzioni di orientamento che spettano alla politica e quelle proprie dell'impresa», ha dichiarato.

Parlando dei rapporti con lo Stato, il presidente della Regione ha posto l'accento sulla necessità di raggiungere un nuovo accordo con lo Stato al fine di «definire un quadro di certezze per i conti pubblici regionali» che rappresenta «condizione essenziale per programmare la disponibilità dei servizi per i cittadini e gli strumenti per le politiche pubbliche per lo sviluppo».

Tornando più strettamente al tema del 2 Giugno, 71° anniversario della proclamazione della Repubblica, Marquis ha sottolineato che la Valle d'Aosta «con le sue specialità, contribuisce alla vita repubblicana, così come al contesto europeo» e che in un contesto di concorrenza mutato «la sfida della competitività per la piccola Valle d'Aosta diventa più facile se l'Italia nel suo insieme risponde con adeguatezza ai grandi cambiamenti europei e globali».

Nel corso della cerimonia, come tradizione, sono stati insigniti i nuovi Cavalieri della Repubblica - il Tenente Colonnello Remo Armano, il Maresciallo Nado Calderone, Emilio Grivon, Pier Luigi Quaranta, Liberato Salvati, il Tenente Colonnello Massimo Stella, il Primo Maresciallo Luogotenente Ettore Taufer e Dario Zanetti - ed il nuovo Ufficiale della Repubblica - il Colonnello Marco Mosso. Inoltre sono state consegnate le Medaglie della Liberazione a Argentino Fea, Carlo Guaramonti, Bruno Nigra e Ivan Pesaola.

 

Marco Camilli

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