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Bon de chauffage, un algoritmo per calcolare il fabbisogno delle abitazioni

 

Lo scorso anno erogati soltanto la metà dei 5 milioni a disposizione

AOSTA. Cambiano i criteri per l'accesso al bon de chauffage, il bonus per le famiglie che contribuisce alle spese per il riscaldamento domestico. Con delibera approvata oggi il governo valodstano ha deciso di introdurre un fattore "climatico" che tiene conto del luogo in cui si trova l'abitazione.

«Accanto al criterio economico dell'Isee - ha spiegato l'assessore regionale all'Ambiente Fabrizio Roscio in conferenza stampa - viene aggiunto un criterio "climatico" che tiene in considerazione il fabbisogno energetico reale. Un algoritmo, in base a dati oggettivi, calcolerà il fabbisogno energetico delle abitazioni in modo automatico, senza ulteriori adempimenti burocratici da parte dell'utente. Ci aspettiamo un vantaggio specialmente per i comuni delle vallate, più in quota».

Lo scorso anno, ha spiegato Roscio, soltanto la metà dei 5 milioni di Euro del fondo del bon de chauffage è stato effettivamente speso a causa dei limiti troppo stretti richiesti per accedere al contributo. «Con questo provvedimento - ha aggiunto - contiamo coprire l'intero stanziamento di 5 milioni».

La proposta sarà ora trasmessa al Consiglio permanenente degli enti locali ed alla II Commissione consiliare per i pareri del caso.

 

E.G.

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