Giallo di Fénis, Ris al lavoro per ricostruire il volto dello sconosciuto

 

L'uomo era stato trovato carbonizzato a Fénis il 19 agosto scorso

AOSTA. Proseguono le indagini sul mistero dell'uomo ancora senza nome trovato morto e carbonizzato in una radura a Fénis lo scorso 19 agosto. A quasi un mese dal ritrovamento, per avere altre risposte ora si attendono i risultati delle analisi del Ris di Parma e dal lavoro sul cranio.

Gli specialisti dell'Arma vorrebbero ricostruire un'immagine verosimile del volto dell'uomo partendo dalle ossa della testa. In questo modo sarebbe possibile ricavare un identikit che, insieme all'orologio ritrovato accanto al cadavere, potrebbe aiutare a dare un nome allo sconosciuto.

Stando ai risultati dell'autopsia lo sconosciuto, di circa 40 anni e di carnagione chiara, è stato ucciso con un colpo di arma da fuoco. Il decesso risalirebbe a uno o due giorni prima di essere portato sul luogo del ritrovamento e dato alle fiamme.

Sempre i Ris si stanno occupando anche di un altro mistero, quello del corpo in avanzato stato di decomposizione rinvenuto a inizio agosto ad Arnad. Si sospetta possa trattarsi di un lavoratore stagionale romeno di 45 anni che lavorava in un alpeggio della zona e che era scomparso due settimane prima. Grazie all'analisi del Dna questa ipotesi potrà essere confermata o meno.

 

Marco Camilli

 

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