Réunion, rassemblement, accordi e controribaltone: il vocabolario della politica valdostana

 

Si avvicina la fine della legislatura e forse anche un nuovo governo

AOSTA. Réunion, rassemblement, accordo sì o matrimonio no, controribaltone. Non è facile tenere il passo del malleabile mondo della politica valdostana, dove tutto cambia (e tutto rimane uguale?) nell'arco di pochi giorni, a volte di poche ore, e ciò che veniva dato per certo poco tempo prima improvvisamente non lo è più.

A tenere banco da alcuni mesi, e ancora più intensamente queste ultime settimane, è il rassemblement e quindi l'avvicinamento tra le forze politiche autonomiste sotto un'unica "casa". Uv, Uvp, Alpe e Mouv' si sono incontrati lunedì sera, si sono velocemente rivisti nel corso della settimana e hanno presentato dei documenti di base per far partire il dialogo. Alpe e Mouv', più prudenti nel percorso di avvicinamento verso la "casa autonomista", hanno contribuito ciascuno con un proprio documento mentre Uv ed Uvp ne hanno elaborato uno congiunto.

Sembrava che il rassemblement fosse ormai imminente, forse persino già in occasione della riunione del Consiglio regionale del 20 e 21 settembre. L'idea di un controribaltone tuttavia ha raffreddato alcuni animi. Alpe e Mouv' hanno confermato l'apertura verso il percorso comune, ma i primi non sembrano disposti a sostenere il controribaltone e i secondi ritengono che la questione vada affrontata solo in un secondo momento. Per l'Uv invece la caduta della Giunta Marquis rappresenta un punto base per l'intero discorso. L'attenzione è quindi incentrata sull'Uvp che fa e disfa.

Come andrà a finire? Come sempre, tutto si riduce ai numeri. Uvp e Uv insieme contano 17 consiglieri regionali su 35, ma l'accordo a quattro non è indispensabile perché con Epav i consiglieri salgono a 19 e con il PD a 21.

C'è da chiedersi se la Valle d'Aosta, per avere un governo stabile, dovrà attendere la fine della legislatura.

Nei pochi mesi prima del voto l'eventuale nuovo governo avrebbe ben poco tempo a disposizione per imprimere la propria azione, ma a ben guardare questo scenario ha i suoi lati positivi: anche i mal di pancia che hanno condizionato questa travagliata legislatura avrebbero poco tempo per manifestarsi.

 

Marco Camilli

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