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Vitalizi, 23 milioni agli ex consiglieri regionali ma i nomi restano anomini

 

La questione sollevata da Cognetta (M5s): "nomi dei vincitori della 'lotteria vitalizi' non si possono rendere pubblici"

AOSTA. Oltre 23 milioni di euro di vitalizi sono stati erogati quest'anno a favore di 57 ex consiglieri regionali della Valle d'Aosta. Si tratta di somme calcolate al lordo e maturate da persone destinate a restare anonime. E' una questione di privacy, come spiega il consigliere regionale del M5s Roberto Cognetta in un post su Facebook.

"Venerdì scorso - scrive Cognetta - ho presentato le iniziative per il prossimo consiglio regionale. Oggi mi hanno comunicato che 2 di queste non saranno iscritte in aula. La prima la recupero in consiglio mentre la seconda era un'interpellanza e riguardava la dipartita di 23.110.619 euro di soldi pubblici verso le tasche di 57 ex consiglieri regionali".

"Il tutto - continua - è stato possibile grazie alla norma approvata dal consiglio nell'ultima finanziaria del dicembre 2016. Ovviamente non si possono rendere pubblici i nomi dei fortunati vincitori della "lotteria vitalizi" però leggete gli importi della tabella sotto", scrive Cognetta allegando al post un elenco di cifre abbinati alla scritta "nome censurato dal consiglio regionale".

Le somme variano notevolmente. Sono due i "nomi censurati" ad aver ottenuto un importo lordo superiore al milione di euro (1,3 e 1,1 milioni). Altri 15 hanno beneficiato di somme inferiore al milione e superiore ai 500.000 Euro e via via scorrendo si arriva ad importi che non superano i 200mila euro. La somma più bassa è 125.960 Euro.

Continua Cognetta nel suo post: "La "lotteria vitalizi" è stata votata da 26 consiglieri di UV, PD, SA (ora SA+EPAV), PNV, UVP, e 7 CONTRARI M5S, ALPE, MOUV. Comunque siamo, io e Ferrero, gli unici due consiglieri che si sono tolti il vitalizio. Un grazie al Presidente del consiglio Rosset per la battaglia che sta facendo per rendere trasparente la destinazione dei soldi dei cittadini (per chi non capisse quest'ultima frase è ironica)".

 

Marco Camilli

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