Bertin (Alpe): chiarire al più presto lo stato di sicurezza del Traforo del Gran San Bernardo

 

Dal presidente Sitrasb "dichiarazioni gravissime" sull'assenza di manutenzione

AOSTA. La situazione del traforo del Gran San Bernardo era uno dei temi che il consiglio regionale avrebbe dovuto discutere ieri, ma la crisi di governo ha fatto rinviare l'esame della situazione. Nonostante ciò, secondo il consigliere di Alpe Alberto Bertin è "necessario che sia chiarito al più presto lo stato di sicurezza della struttura".

Il tunnel è chiuso dal 21 settembre, quando un tratto della soletta di ventilazione ha ceduto senza coinvolgere veicoli. Inizialmente era stata ipotizzata la riapertura per l'8 ottobre, ma i controlli hanno fatto emergere l'urgenza di completare un importante intervento di messa in sicurezza. Il collegamento via galleria tra l'Italia e la Svizzera dunque riaprirà presumibilmente a fine novembre e, finché le condizioni meteo lo permetteranno, i veicoli potranno utilizzare soltanto il colle del Gran San Bernardo.

"Restano ancora da capire, come richiesto nell'interpellanza, quali siano state le dinamiche dell'evento e le cause che lo hanno determinato - evidenzia Bertin -. Al riguardo gravissime, se vere, le dichiarazioni rilasciate dal Presidente della società di gestione SITRASB Omar Vittone, secondo cui "in 15 anni non sono state fatte manutenzioni"». E' «necessario», prosegue il consigliere di Alpe, verificare «la veridicità delle dichiarazioni al fine di rassicurare i potenziali utenti». Al riguardo Bertin ipotizza la possibilità di affidare ad un terzo soggetto la valutazione la quantificazione danni «economici e d'immagine» e le «eventuali responsabilità».

 

E.G.

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