Crisi di governo, intervista al presidente della Regione Marquis

 

"La delusione? Constatare il ritorno di logiche del passato che pensavo superate"

AOSTA. Di nuovo crisi. Da Marzo ad oggi cosa è cambiato secondo Lei nella politica valdostana per arrivare a questo punto?

Marquis: Il governo di marzo nasce per dare un progetto di speranza e cambiamento alla Valle d’Aosta. Non è comprensibile che si pensi di volerlo interrompere.

Sembra un déjà-vu: anche il suo predecessore Rollandin ebbe una mozione di sfiducia ma non si dimise. Cosa accomuna queste due vicende politiche ?

Marquis: La legge: abbiamo un procedimento che obbliga a sostituire un governo in carica con un nuovo governo, e senza vuoti di potere. L’alternativa è l’accordo tra le forze politiche in Consiglio.
Il protagonista di queste due crisi è stato ed è l'UVP: quale è il suo giudizio su questa formazione politica?

Quello che danno i valdostani.

In questi suoi mesi di presidenza quale è stato il suo più grande successo e la sua più grande delusione?

L’approvazione della norma di attuazione che finalmente consentirà di abbassare le tasse ai valdostani per il rilancio dell'economia. La delusione? Constatare il ritorno di logiche che appartengono al passato e che pensavo superate.
I valdostani sono stanchi, delusi dalla politica e increduli su quanto sta accadendo. Non crede che la gente meriti di più dalla classe politica valdostana?

Sicuramente sì. Le prossime elezioni sono vicine e i valdostani avranno la possibilità di scegliere tra un progetto per il futuro della Valle d’Aosta oppure un ritorno al passato.

 

Marco Camilli

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