Giallo dei soldi in Regione, Marquis: "estraneo a questa vicenda"

 

"E' giusto che facciano le indagini"

AOSTA. «Io rispondo di fronte a tutti i valdostani di quello che faccio e sono estraneo a questa vicenda». Così il presidente della Regione, Pierluigi Marquis, commenta le notizie che lo vedono indagato per calunnia (insieme al suo segretario particolare ed all'ex presidente del Consiglio Valle) dalla Procura di Aosta per i 25.000 euro trovati lo scorso giugno in Regione.

Riguardo alle perquisizioni della polizia, Marquis spiega che «Sono stati prelevati il mio computer e il telefonino nell'ufficio ma credo che ciò possa contribuire a fare maggior chiarezza di fronte alla mia estraneità» ai fatti.

Il presidente dell'esecutivo poi smentisce l'ipotesi di una "polpetta avvelenata" forse diretta al suo predecessore Rollandin. «Nelle carte non c'è scritto quello. Stanno facendo le indagini, è giusto che le facciano», afferma.

Il suo avvocato, Jacques Fosson, spiega che il presidente della Regione «continua a rimanere testimone di fatti commessi da altri». «Esiste un'ipotesi investigativa - aggiunge -. Lo scopo delle perquisizioni è di valutare la fondatezza: noi riteniamo che il loro esito dimostrerà che quanto contestato è privo di fondamento».

 

M.C.

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