Rifiuti, progetto di fattibilità per nuovi impianti di trattamento

 

L'assessore Roscio: "evitato commissariamento". M5s: "scelto progetto ditta pirogassificatore"

AOSTA. Fa discutere una delle delibere in tema di gestione dei rifiuti approvate ieri dalla giunta regionale. L'atto dà il via libera al progetto di fattibilità contenuto in una proposta da un'Ati composta anche da Rea Dalmine Spa, impresa che si sarebbe dovuta occupare di costruire il pirogassificatore bocciato poi dai valdostani col referendum del 2012.

La proposta, arrivata in Regione a dicembre, riguarda la realizzazione di impianti di trattamento dei rifiuti e di adeguamento delle strutture del Centro di trattamento attuale di Brissogne. E' stata ritenuta adeguata alle necessità e quindi inserita nella programmazione regionale dei servizi.

Dal momento che la discarica si sta esaurendo velocemente, per l'assessore all'Ambiente Fabrizio Roscio questo provvedimento «consentirà alla Regione di avviare entro il 2017 le procedure di appalto del nuovo servizio integrato di gestione dei rifiuti, comprendente la necessaria realizzazione dei nuovi impianti, scongiurando una sicura emergenza rifiuti». Roscio sottolinea come il suo assessorato abbia «operato avendo sempre ben presente la necessità di definire con urgenza un percorso garantito che evitasse qualunque pregiudizio nella gestione dei rifiuti, con possibili ripercussioni sia di natura igienico-sanitaria che ambientali, oltreché di rispetto della normativa». Infatti, continua l'assessore all'Ambiente, la «mancata adozione della deliberazione» avrebbe «condotto la Regione alla sicura dichiarazione dell'emergenza da parte dello Stato, nonché alla successiva fase di commissariamento».

La scelta di procedere con l'idea di Rea Dalmine tuttavia non convince tutti. Per il consigliere regionale del M5s Roberto Cognetta, l'assessore Roscio «fa approvare una delibera con cui si dà il via alla gara europea che prosegue tranquillamente la privatizzazione del servizio di smaltimento dei rifiuti e che favorirà, nella gara, proprio il soggetto che voleva costruire il pirogassificatore visto che il progetto su cui si basa la gara è quello regalato dalla Rea Dalmine».

«Andando contro tutte le idee con cui si è fatto votare ed eleggere - continua il consigliere di opposizione -, l'ormai ex assessore Roscio ha deciso di gettare al vento l'unica opportunità che aveva (e che avrà) di poter dare una svolta alla strategia dei rifiuti in Valle d'Aosta: una strategia che poteva puntare a rifiuti zero, al risparmio economico e alla tutela ambientale».

 

E.G.

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