Nuovo governo, Viérin: abbiamo lavorato per unire, non per dividere

 

Il candidato presidente della Regione ha presentato il programma di governo

AOSTA. «Abbiamo lavorato per unire e non per dividere. Oggi siamo davanti alla comunità per presentare un'alleanza e dei contenuti». Il candidato alla presidenza della Regione Laurent Viérin ha così presentato al consiglio valle il rassemblement tra le forze unioniste autore del "controribaltone" che ha fatto cadere il governo Marquis.

«Abbiamo cercato di modellare obiettivi e prospettive; obiettivi urgenti essendo a fine legislatura e su cui è importante avere visioni sfumate, ma comuni», ha detto. «Siamo pronti a guardare al futuro iniziando dai rapporti con lo Stato e con l'Europa, dalle questioni finanziarie su cui è urgentissimo avere risposte».

Il programma di governo

«Siamo partiti - ha spiegato Viérin - dai rapporti con lo Stato e l'Europa: vorremmo che si torni ad lavorare in modo trasversale, tra assessorati, per rafforzare i rapporti. Quelli finanziari sono una delle prime sfide da affrontare per uscire dall'impasse».
Ferrovia e trasporti. «Per la ferrovia è importante andare a definire gli accordi con Rfi e incentivare la mobilità elettrica. Bisogna lavorare al piano strategico dei trasporti, andare rapidamente a chiudere la valutazione sui collegamenti intervallivi e agire per il completamento dei domaines skiables».

Lavoro. «E' una delle urgenze della nostra comunità. Prevediamo l'ampliamento e il rilancio dei cantieri forestali con la riapertura della graduatoria, in trasparenza, con nuove assunzioni e un ampliamento della prospettiva già dall'anno prossimo con almeno 120 giornate lavorative, togliendo limiti di età e clausola sociale».

Terreni agricoli. «Studiamo modelli che sappiano valorizzare ambiente, paesaggio e territorio quale base essenziale di sviluppo della nostra comunità in un'ottica di green economy, che sappia coniugare agricoltura e turismo e produca reddito».

Promozione degli investimenti. Viérin ha indicato la volontà di «accertare l'attrattività e la competitività della Valle d'Aosta» in un'ottica di «crescita sostenibile e inclusiva».

Welfare. L'esponente dell'Uvp ha annunciato «misure di sostegno alla natalità, alla famiglia e alle persone con disabilità; migliore accesso alle cure per tempi e logistica; potenziamento dei servizi sanitari; riduzione degli oneri a carico delle famiglie per i servizi alla prima infanzia; garantire un progetto di vita personalizzata ai disabili anche nella fase del "dopo di noi"; valorizzare le competenze dei giovani laureati e laureandi in ambiti sanitari; potenziare i servizi sul territorio e ridurre dei tempi di attesa». In programma anche lo sviluppo di intese con la vicina Regione Piemonte sempre in abito sanitario.

Acqua. «Abbiamo la necessità di lavorare sulle nostre acque soprattutto implementando l'intervento sul territorio per non dissipare questo patrimonio».

Edilizia. Viérin ha indicato la necessità di «rilancio del settore e della tutela del territorio agendo per favorire l'accesso al credito e valorizzando le imprese locali».

Cva. Viérin ha citato il «proseguio dell'iter per la quotazione in borsa».
Università. «Nel programma abbiamo riassunto la questione in adeguati finanziamenti per la realizazione del piano triennale di sviluppo».

Enti locali. «E' un punto non compreso nella mozione di sfiducia - ha spiegato l'esponente dell'Uvp -. Vogliamo interrogarci con le realtà territoriali per rilanciare e rimodellare il sistema dell'autonomia valdostana affinché ci possa essere condivisione, una volta risolta anche la questione finanziaria, e quindi aprire un tavolo di confronto. Rivendichiamo il federalismo a Roma e in Europa, ma dobbiamo essere atenti anche al nostro territorio».

 

redazione

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