Sospensione deleghe assessore Rini, la risoluzione non sarà discussa

 

Voti contrari della maggioranza. Marguerettaz: "questione che attiene alla vita privata"

AOSTA. Non è stata discussa in Consiglio regionale la risoluzione della minoranza (Alpe, Ac-Sa-Pnv, misto e M5s) per sospendere le deleghe all'istruzione e alla cultura e di vice presidente dell'assessore Emily Rini. Come per l'interrogazione a risposta immediata di ieri, con 19 voti contrari contro 13 voti favorevoli la maggioranza ha evitato l'iscrizione all'ordine del giorno dell'iniziativa che si riferiva sempre all'interrogatorio in procura di Rini sull'offerta di lavoro fatta dall'imprenditore Cuomo all'ex marito durante la causa di separazione.

Intervenendo per la maggioranza, l'assessore Aurelio Marguerettaz ha accusato la minoranza di voler «sovvertire le regole. La mozione si sfiducia è ben regolamentata mentre con questa risoluzione voi dribblate le regole che il Consiglio si è dato. Sul contenuto della risoluzione abbiamo già avuto modo di discutere: andare ad introdurre in un consiglio regionale questioni che attengono alla vita privata, alla sfera più intima delle persone, non è una buona regola. Insistere non vi fa fare una bella figura. Speculare sulle vicende delle persone vi porta sulla cattiva strada».

 

redazione

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