Arresti per corruzione, Ferrero: "ci saranno altri coinvolgimenti"

 

Il consigliere regionale (M5s): "in Forte di Bard situazione completamente fuori controllo"

AOSTA. «Se la Magistratura andrà a fondo sono convinto che ci saranno sviluppi clamorosi e altri coinvolgimenti. Questa volta è la volta buona». Lo afferma il consigliere regionale Stefano Ferrero (M5s) commentando l'inchiesta sulla corruzione che ha portato agli arresti domiciliari l'ex consigliere del Forte di Bard Gabriele Accornero e l'imprenditore Gerardo Cuomo.

Ferrero, pur mancando dall'aula da diverso tempo per motivi di salute, non ha smesso di seguire l'attività politica e l'attualità. «Da quando sono stato eletto, nel luglio 2013, ho iniziato a fare circa una trentina di richieste di accesso agli atti su fatture, incarichi, carte di credito dell'associazione Forte di Bard - spiega -. È emersa una situazione a mio parere completamente fuori controllo in un ente che operava con soldi pubblici come un privato. Il tutto sotto gli occhi di un cda composto dal presidente Rollandin e un consigliere regionale di maggioranza».

 

M.C.

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