Una classe politica cieca, sorda e soprattutto muta

 

E' davvero possibile condividere il potere senza accorgersi di nulla?

AOSTA. Dall'arresto di Accornero e Cuomo, in Valle d'Aosta non si parla d'altro. Un presunto giro di reciproci favori, un affare di lavori fatti in una casa in cambio di appalti, di pneumatici d'auto forse regalati, di fatturazioni fantasiose e di tanto altro. Una grande brutta storia che, se confermata, racchiude in sé tante piccole brutte storie sviluppatesi sotto gli occhi di tanti.

Il popolo guarda, osserva e tace. E' ormai la sua natura. Ma i consiglieri delle varie maggioranze? Gli assessori? Eravate lì o siete lì. Non avete visto? Non avete sentito?

Fanno quasi tenerezza le dichiarazioni dell'attuale assessore alla Cultura Rini che al Pm dice di essere «rimasta colpita, da cittadina, dal fatto che ci fossero rapporti quantomeno inopportuni tra un imprenditore e enti pubblici». Come cittadina poteva preoccuparsi, ma come politica impegnata e eletta nel consiglio e nel governo non poteva (e doveva) parlare, agire?

Siamo rimasti fermi ai tempi dell'onorevole Scajola a cui era stata regalata casa a sua insaputa. O di Formigoni a cui era stata regalata una vacanza senza che lui ne sapesse nulla.

A questa classe politica chiedo: quale credibilità potete ancora sperare di avere davanti al popolo valdostano? Certo, i soliti noti si ripresenteranno alle prossime elezioni e probabilmente faranno il pieno di voti, anche perché alternative non ce ne sono, ma sempre meno gente andrà a votare. Ma alla fine, a voi cosa importa dell'affluenza ai seggi? Il "potere" è li che vi aspetta. Un potere che finora vi ha dato la possibilità di autoassolvervi. Tanto, se qualcosa va storto, basta cambiare nome al movimento o al partito di appartenenza e si torna ad essere puri e immacolati.

Ma vi siete guardati attorno? Mentre nel vostro mondo si possono buttare ben 25.000 euro per una strana "trappola" nei confronti di qualcuno, tanti valdostani hanno pochi soldi per scaldarsi e sfamarsi. Mentre alcuni hanno pneumatici nuovi pagati da qualche buon samaritano, tanti valdostani comuni mortali circolano con pneumatici usurati perché non hanno la disponibilità economica per sostituirli.

Scrivo questo articolo con molta tristezza. Quanto emerso negli ultimi giorni dalle carte degli inquirenti fa intendere che questa è solo la punta dell'iceberg e se gli attuali magistrati avranno il potere e la volontà di andare fino in fondo, tra qualche mese forse poco o niente rimarrà di questa classe politica. E se invece nulla accadrà, vorrà dire che oltre ad essere ciechi, sordi e muti siete anche fortunati. O forse molto bravi.

 

Marco Camilli

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