Governo, minoranza presenta mozioni di sfiducia per Perron e Rini

 

Firmate dai tredici consiglieri di Alpe, Ac-Sa-Pnv, gruppo misto e M5s

AOSTA. I gruppi di minoranza hanno presentato oggi due mozioni di sfiducia nei confronti dell'assessore regionale al bilancio e finanze Ego Perron e della collega all'istruzione e cultura Emily Rini.

I due atti sono motivati «dalla natura e gravità dei procedimenti giudiziari in cui sono coinvolti, affinché siano entrambi rimossi dalle rispettive cariche», affermano Alpe, Ac-Sa-Pnv, gruppo misto e M5s.

La mozione nei confronti di Perron cita la condanna di oggi a tre anni per l'inchiesta della filiale di Fénis della Bcc valdostana, l'indagine nei suoi confronti riguardante il Casinò e i presunti rapporti con l'imprenditore Cuomo emersi nell'inchiesta sulla corruzione e la turbativa d'asta. «Il suo coinvolgimento nei sopracitati procedimenti giudiziari rende quantomeno inopportuna e incompatibile la sua presenza nella Giunta regionale», si legge nella mozione di sfiducia firmata dai 13 consiglieri di opposizione.

Ego Perron ha comunque già preannunciato l'intenzione di rassegnare le dimissioni.

Per l'assessore Rini la sfiducia fa riferimento alla proposta di assunzione fatta da Cuomo all'ex marito durante la causa di separazione. «In un momento così delicato per la politica, quale quello che stiamo attraversando, è indispensabile garantire un'assoluta trasparenza e correttezza da parte di chi amministra la cosa pubblica» è scritto nel testo sottoscritto sempre da 13 consiglieri.

In base al regolamento interno del Consiglio regionale, la mozione di sfiducia contro i singoli assessori deve essere firmata da almeno un quinto dei consiglieri e approvata a maggioranza assoluta, per appello nominale. La discussione deve avvenire non prima di tre e non oltre quindici giorni dalla data di presentazione.

 

Elena Giovinazzo

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