Cognetta (M5s): fare chiarezza sull'appalto del trasporto pubblico locale

Presentato un altro esposto alla Corte dei conti su licenziamenti e proroga appalto da 75 milioni

AOSTA. «Credo che su tutta questa vicenda debba essere fatta molta chiarezza». Lo afferma il consigliere regionale del M5s Roberto Cognetta spiegando che è stato presentato un nuovo esposto alla Corte dei conti da parte di alcuni dipendenti della società di trasporti Svap e di una sigla sindacale confederale.

L'esposto riguarda la cassa integrazione in deroga e i licenziamenti tra 2013 e 2016 e la proroga, avvenuta nel 2015 da parte della Regione, dell'appalto del trasporto pubblico locale su gomma. Cognetta lo riassume così: «negli anni 2013/15, la Svap usufruiva della cassa integrazione in deroga nonostante i dipendenti avessero numerosi giorni di ferie da fruire e addirittura, nelle stesse, vi fossero le diciture cassa integrazione e straordinario; a dicembre 2015, la Regione proroga alla Svap l'appalto di 5 anni, senza gara pubblica e proroga di 3 anni la vita media dei bus». Nel gennaio 2016 la società di trasporti «attiva la procedura di licenziamento ai sensi della legge n. 223/91, però, a febbraio 2016, subappalta a Savda ben 9 linee e ad aprile 2016 licenzia dieci dipendenti; alcuni dipendenti licenziati vengono assunti da Savda con contratti precari permettendo così un abbattimento del costo del lavoro; in sostanza chiedono alla Procura della Corte dei conti di valutare la legittimità della procedura 223 che ha portato i dipendenti a conciliare una causa di lavoro che non sarebbe mai dovuta partire.»

Cognetta ricorda di aver già presentato un anno e mezzo fa sempre alla Corte dei conti un esposto sulle delibere regionali del 2015 che prorogavano l'appalto del Tpl del valore di 75 milioni di euro.

«Chiederò al presidente della Commissione competente - conclude il consigliere regionale - di ascoltare i presentatori di questo secondo ricorso in modo da verificare se ci siano state delle mancanze nella procedura di controllo sia di proroga dell'appalto sia della gestione della procedura prevista dalla legge 223».

 

C.R.

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