Chiusura Self, Guichardaz: per ora nessuna richiesta di licenziamento

L'assessore interviene in consiglio Valle sulla situazione del punto vendita di Quart che conta 27 addetti

self-quartAOSTA. Per quanto riguarda il punto vendita Self di Quart «ad oggi, non è pervenuta all'assessorato alcuna comunicazione di cassa integrazione guadagni straordinaria o di licenziamento collettivo». Lo ha spiegato al consiglio regionale l'assessore alle attività produttive Jean-Pierre Guichardaz a proposito del concordato preventivo chiesto da Self Italia al tribunale di Torino un mese fa.

«In questa fase siamo in attesa delle decisioni del tribunale - ha detto Guichardaz rispondendo a due interpellenze di Alpe e del gruppo Misto -. A far le spese della crisi di un'azienda sono tutti gli anelli della catena, dai fornitori al territorio. Sono centinaia i soggetti collaterali che patiscono le conseguenze. La sede di Quart occupa 27 addetti, dai 25 ai 54 anni, di cui 13 donne e 14 maschi».

L'esponente della giunta ha assicurato di avere «particolare attenzione per questa attività commerciale, per quanto siamo coinvolti marginalmente, soprattutto per la fase di arbitrato». La situazione è «ancora prodromica ad ogni tipo di interventi, tanto che le Organizzazioni sindacali nazionali non sono ancora state formalmente a conoscenza della situazione», ha precisato ancora.

«Ci aspettavamo che ci fosse stata una qualche iniziativa per conoscere lo stato dell'arte approfondito», ha replicato il capogruppo di Alpe Albert Chatrian, insoddisfatto della risposta di Guichardaz. «Questo è il nuovo che avanza: si sceglie di non fare niente per un'azienda privata in difficoltà, di lavarsene le mani, sostenendo che non sia di competenza pubblica. Qui manca la buona politica», ha accusato.

 

E.G.

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