Società partecipate, dopo un anno la legge regionale cambia

Consiglio Valle approva il nuovo testo quasi all'unanimità. Prorogata la fidejussione al Casinò

consiglio-regioanleAOSTA. Il Consiglio regionale oggi ha approvato quasi all'unanimità (30 sì, 1 no e 3 astensioni) il disegno di legge sulle società partecipate dalla Regione. Il presidente della II Commissione Renzo Testolin (Uv) lo ha illustrato spiegando che le novità sono «dirette a ridurre gli elementi di incertezza interpretativa e di sovrapposizione con altre normative statali ed europee emerse nel primo anno di applicazione» dell'attuale normativa regionale approvata nel 2016.

«Viene introdotta una clausola di salvaguardia che, tenuto conto delle peculiarità del settore in cui opera, esclude la società controllata Aosta Factor dall'ambito di applicazione della legge 20. Per quanto riguarda i compensi degli organi di amministrazione e di controllo e del personale dipendente, sono definiti con maggior dettaglio la composizione del trattamento economico prevedendone la cumulabilità con l'indennità di risultato e con gli eventuali fringe benefits, confermando il limite massimo inferiore a quello oggi stabilito dal decreto 175/2016. Anche alla luce delle nuove disposizioni in materia di contratti pubblici, - ha aggiunto il relatore - si prevede che siano pubblicati in apposita sezione del sito internet delle società controllate o partecipate, nonché della Regione o di Finaosta, gli esiti di affidamenti di forniture, servizi e lavori di importo superiore a 5000 euro». E' stato inoltre ampliato l'elenco dei soggetti che possono convenzionarsi con la Stazione unica appaltante della Valle d'Aosta.

Con lo stesso provvedimento è stato poi autorizzato l'aumento di 16 milioni di euro del capitale sociale della Monterosa Spa per coprire le spese di sostituzione della telecabina Champoluc - Crest. Inoltre è stata prorogata di un anno, al 31 gennaio 2018, la fidejuissione da 7,2 milioni al Casinò de la Vallée per l'attuazione del piano di ristrutturazione aziendale.

Annunciando il voto contrario, il consigliere del M5s Roberto Cognetta ha spiegato di considerare il ddl «una legge pro-forma, completamente inutile». Per Elso Gerandin del gruppo misto (tutti i consiglieri che ne fanno parte si sono astenuti) «questo disegno di legge è un'occasione persa sul come si possono e si devono utilizzare le risorse pubbliche».

 

M.C.

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