Voucher, Camusso: siamo sospettosi, attendiamo che decreto diventi legge

 

Il segretario della Cgil è ad Aosta per avviare la campagna referendaria

AOSTA. E' in corso la visita della leader della Cgil Susanna Camusso ad Aosta, città scelta come prima tappa del tour per il referendum di maggio.

La campagna referendaria non è stata annullata dal sindacato nonostante il governo abbia approvato l'abolizione dei voucher che era uno dei temi proposti dal referendum.

«Un decreto, se non viene convertito in legge entro 60 giorni, sparisce nel nulla e da questo punto di vista. Saremo un po' sospettosi, ma siccome non abbiamo visto grande slancio pro lavoro in questi anni attendiamo che ci sia la trasformazione in legge» ha dichiarato Camusso spiegando il perché dell'avvio della campagna.

«La seconda ragione per cui non smobilitiamo - ha aggiunto - è che il nostro obiettivo non era solo abrogare delle cose ma ricostruire una carta dei diritti universali del lavoro cioè dare risposte di lunga prospettiva e di lungo periodo».

Sempre in tema di lavoro, Camusso ha risposto ai giornalisti a proposito del governo Gentiloni. «Penso che non si debbano dare mai i voti in astratto. Il tema è quali politiche si fanno e da questo punto di vista riprendiamo a metà della settimana un confronto sul tema delle pensioni e speriamo che ci sia la volontà di ricostruire un sistema previdenziale affidabile per i giovani».

«Abbiamo chiesto e proposto temi che riguardano il tema degli ammortizzatori sociali e l'assenza di strumenti per il governo della crisi - ha aggiunto - valuteremo sulla base di queste risposte».

 

C.R.

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