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Agricoltura, Viérin: danni fino al 100% in tutta la Valle d'Aosta per le gelate notturne

 

Viticoltori e frutticoltori in ginocchio; raccolta mieli a forte rischio. Ipotesi richiesta danni per stato di calamità - VIDEO

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AOSTA. Le gelate di queste notti hanno provocato «ingenti danni su tutto il territorio valdostano» colpendo non solo le vigne dell'alta Valle ma anche gli alberi da frutto e gli apicoltori da Courmayeur a Pont-Saint-Martin. Lo ha comunicato in occasione della conferenza stampa del venerdì della giunta regionale l'assessore all'Agricoltura, Laurent Viérin, annunciando che la Regione si è attivata per studiare soluzioni di aiuto al settore tra le quali lo stato di calamità naturale.

Le prime valutazioni effettuate dai tecnici dell'assessorato indicano danni «che vanno dal 30 al 100% non solo per le attività vinicole ma anche frutticole». Si tratta di una fotografia ancora non completa: le ricognizioni sono ancora in corso ed è prevista un'altra notte di freddo intenso pertanto la reale portata dei danni potrà essere calcolata con precisione «solo nei prossimi mesi», ha precisato Viérin.

Anche per gli apicoltori si prospettano perdite «assai rilevanti». Viérin ha indicato la «perdita quasi certa della produzione di miele di acacia raccolta nel vicino Piemonte e, se le temperature non dovessero aumentare nel giro di qualche giorno, è a rischio la produzione di miele primaverile, millefiori e di tarassaco».

«Stiamo valutando l'opportunità di richiesta danni per calamità naturale» e «nelle prossime settimane valuteremo anche misure regionali nel rispetto delle normative comunitarie». L'assessore ha preannunciato per lunedì un incontro con i responsabili del settore per iniziare ad esaminare proposte per sostenere le aziende.

 

Elena Giovinazzo

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