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Ok della I Commissione alla nuova legge elettorale per la Valle d'Aosta

 

Premio di maggioranza con il 42% dei voti e scrutinio centralizzato per limitare il controllo

AOSTA. La proposta di riforma della legge elettorale regionale supera l'esame della Commissione Istituzioni e Autonomia del Consiglio Valle, ma non mette tutti d'accordo nemmeno tra i membri della maggioranza.

Il testo introduce un premio di maggioranza di 21 seggi alla lista o alla coalizione che abbia ottenuto almeno il 42% dei voti validi, eliminando così il turno di ballottaggio. La riforma inoltre innalza dal 20% al 30% la soglia minima di rappresentanza di genere.

Il parere favorevole espresso ieri in I Commissione è a maggioranza, con il voto contrario del consigliere Andrea Padovani (gruppo Misto) e il "sì" dell'Union Valdôtaine. Una quasi unanimità di vedute che tuttavia cela alcuni distinguo a livello personale, come quello del presidente della Commissione Alberto Bertin.

L'esponente di Alpe spiega di aver sostenuto i testi «al fine di favorire un ampio consenso», ma di non essere d'accordo «a livello personale» con una delle regole da sempre oggetto di contestazioni perché consentirebbe il controllo del voto: le tre preferenze. La nuova legge le mantiene e Bertin su questo punto non nasconde la sua posizione che definisce «critica».

Il testo della riforma può ora essere inserito all'ordine del giorno del Consiglio regionale del 20 e 21 giugno insieme all'altra proposta di legge in tema di elezioni approvata in I Commissione sullo spoglio centralizzato dei voti. L'obiettivo è di limitare la riconoscibilità del voto introducendo quattro poli di scrutinio. Dalla prossima tornata al polo di Saint-Pierre confluiranno le schede elettorali provenienti dall'Alta Valle (cioè i Comuni compresi dalle Unités Valdigne-Mont-Blanc, Grand-Paradis e Grand-Combin); a Fénis quelle della Media Valle (Unités Mont-Emilius e Mont-Cervin); a Verrès quelle della Bassa Valle (Unités Evançon, Mont-Rose e Walser). L'ultimo polo è quello di Aosta.

Su quest'ultima proposta di legge l'Uv ha scelto l'astensione. «Sulla questione dello spoglio centralizzato - dice il Mouvement - gravano una serie di problemi applicativi sui quali nutriamo alcune perplessità, per altro condivise dagli uffici, e sui quali intendiamo fare ulteriori approfondimenti».

 

Elena Giovinazzo

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