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Rilancio Casinò, Marquis: sindacati siano parte attiva

 

Su Di Matteo: "amministratori valutati per il loro operato"

AOSTA. Le linee guida indicate nel piano di rilancio del Casinò non possono essere disattese, tuttavia le azioni che servono per concretizzarle possono essere concordate e i sindacati, in questo, sono chiamati a fare la loro parte. Lo ha affermato il presidente della Regione, Pierluigi Marquis, in occasione della conferenza stampa di giunta del primo pomeriggio, poco dopo la conclusione dell'audizione in IV Commissione dei rappresentanti delle organizzazioni sindacali sul piano di rilancio aziendale della casa da gioco.

«I sindacati siano parte attiva» è l'auspicio espresso da Marquis che si è poi detto «ottimista» sulla possibilità di giungere ad una soluzione per il Casinò attraverso «un sacrificio che sia il più equo possibile».

I sindacati hanno criticato il piano di rilancio anche perché incide sulle retribuzioni dei lavoratori. «Il piano è realistico» ha affermato Marquis «e per questo non è ben accolto da tutti. Il costo medio del personale è di 75.000 Euro pro capite» a fronte del quale viene chiesto «un sacrificio di qualche punto percentuale» per evitare i licenziamenti.

Infine a proposito delle critiche rivolte all'amministratore unico Di Matteo, Marquis ha commentato che «gli amministratori vengono valutati sulla base del loro operato».

 

Marco Camilli

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