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La Salute su Aostaoggi.it: il morso di vipera

 

A cura del dott. Franco Brinato

AOSTA. Su Aostaoggi.it torna la rubrica sulla salute curata dal dott. Franco Brinato, specialista in Medicina d'Emergenza Urgenza e Medicina Termale e dirigente medico di Medicina d'Urgenza e Pronto Soccorso. Con l'avvicinarsi dell'estate parliamo di un argomento che interessa potenzialmente tutti i frequentatori della montagna: il morso di vipera.

 

Premessa
In questo nuovo appuntamento settimanale, ci occupiamo di morso di vipera. L'intossicazione da morso di vipera raramente provoca morte o gravi complicanze cliniche per l’uomo,come erroneamente si crede. In caso di complicanze, Il trattamento consiste nella somministrazione di un siero antivipera, ottenuto dal cavallo, contenente anticorpi specifici contro gli elementi tossici del veleno che va somministrato solo in casi rari e in ambiente ospedaliero, per i e frequenti effetti collaterali di carattere allergico, talora gravi e potenzialmente fatali, quali lo shock anafilattico. Dal punto di vista epidemiologico, fare una stima realistica del numero dei ricoveri di soggetti intossicati da veleno di vipera in Italia non è facile, perché le diagnosi codificate secondo ICD 9 (international Classification Disaases) con il numero 989.5 comprendono tutti gli avvelenamenti attribuiti ad animali (serpenti, scorpioni, ragni ecc) e non solo al morso di vipera, pertanto raccogliere i dati, non è cosa facile. Di sicuro si può affermare, che solo una piccola parte dei soggetti ricoverati richiede un trattamento con il siero antivipera. Lo scopo è dare indicazioni su come riconoscere il morso di vipera, cosa fare e non fare, quali sono le conseguenze e quale trattamento e procedure adottare in ambito ospedaliero.

Quali sono le caratteristiche che aiutano a riconoscere la vipera?
Rispetto agli altri rettili,la vipera è lunga meno di un metro (40-80 cm), generalmente di colore grigio-marrone, avvolte rossastro-giallastro con strisce a zig-zag sul dorso. La testa è triangolare e più larga del corpo, la coda tozza e corta si distinguono nettamente dal corpo. Le pupille sono a fessura verticale.
In Italia esistono quattro specie di vipere velenose:
- La vipera Aspis detta vipera comune, presente in tutte le regioni escluso la Sardegna;
- La vipera Berus diffusa in montagna, ed è tra le vipere la più aggressiva;
- La vipera Ammdytes o vipera dal corno, è diffusa nelle Alpi orientali, è poco aggressiva ma contiene un veleno più potente;
- La vipera Ursinii, diffusa in Abruzzo sul Gran Sasso, è la meno aggressiva e velenosa;

 

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