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La Salute su Aostaoggi.it: il tetano

 

A cura del dott. Franco Brinato

Con questo nuovo appuntamento con la rubrica settimanale "La Salute su Aostaoggi.it" il dott. Franco Brinato, specialista in Medicina d'Emergenza Urgenza e Medicina Termale e dirigente medico di Medicina d’Urgenza e Pronto Soccorso, parla del tetano e dell'importanza del vaccino.

 

Perché parlare di tetano?

Perché il tetano è una malattia infettiva diffusa in tutto il mondo compreso, l'Italia ed è gravata  tutt'oggi da un tasso di mortalità elevatissimo; attualmente l'unica misura di  profilassi  è il vaccino; grazie all'obbligo della vaccinazione dal 1968 per i nuovi nati, la malattia è diminuita drasticamente.

Qual è la situazione attuale?
La vaccinazione antitetanica è stata resa obbligatoria dal 1938 per il servizio di leva. Dal 1963 la vaccinazione antitetanica è obbligatoria per alcune categorie professionali (sportivi affiliati al CONI, agricoltori, allevatori, operai manovali edili, metalmeccanici, addetti alla raccolta dei rifiuti) e dal 1968 per tutti i nuovi nati. La vaccinazione estesa ha fatto sì che il numero totale di casi si sia ridotto dell'86% dalla metà degli anni cinquanta a oggi. Attualmente il tetano colpisce soprattutto persone anziane, donne oltre i sessantaquattro anni di età, non vaccinate o vaccinate in maniera inadeguata. Il tetano non è una malattia contagiosa, cioè il contagio non avviene tra persona a persona, per cui l'immunizzazione alla malattia in maniera indiretta non è possibile. Inoltre, la forte presenza nell'ambiente del bacillo in forma di spora, molto resistente, rende impossibile l'eliminazione della malattia. Quindi ogni individuo non adeguatamente vaccinato è potenzialmente a rischio di contrarre questa infezione.

Sono disponibili dati che dimostrano la riduzione dei casi di tetano da quando la vaccinazione è obbligatoria?

Esistono dati epidemiologici ministeriali certi perché il tetano è una malattia inserita dal ministero della salute in classe I, dal 1955, ciò significa che è previsto l'obbligo  di notifica da parte dei sanitari entro dodici ore, anche per il solo sospetto di malattia. Prima dell'introduzione della vaccinazione obbligatoria, dalla meta degli anni cinquanta alla prima metà degli anni sessanta, i casi di tetano denunciati sono stati circa 722 per anno (1,4 casi per 100.000 abitanti). Con l'introduzione dell'obbligo di vaccinazione i casi sono scesi  drasticamente fino ad arrivare nel 2005 a quarantanove casi per anno.

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