Prestazioni odontoiatriche gratuite?

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Quali trattamenti sono previsti e a chi sono riservati in Valle d'Aosta e in altre regioni

Il problema del costo delle cure odontoiatriche non esiste solo per l'Italia ma è condiviso da molti sistemi sanitari europei. Tuttavia, nell’ambito delle cure odontoiatriche, la quantità di prestazioni erogate nel settore pubblico vede l’Italia tra i più livelli più bassi in Europa: 0,6 visite per abitante per anno, a fronte di 1,8 visite in Belgio, 1,4 in Germania e 2,1 in Olanda.
Se non c’è una copertura pubblica, gli italiani rinunciano, perché il costo del privato è troppo elevato. In questo panorama, la sanità integrativa appare come la soluzione ideale:  avere un capitale da utilizzare per affrontare spese non coperte dal Servizio sanitario pubblico consente di non rinunciare a prestazioni mediche. E le posizioni assunte da autorevoli esponenti del Governo lascia facilmente intuire che lo Stato se n’è reso conto e che cercherà di spingere in questa direzione.

Secondo quanto stabilito dalla normativa nazionale (DPCM. del 29/11/01) hanno diritto a tutte le cure odontoiatriche gratuite le seguenti categorie: soggetti in età evolutiva per programmi di tutela alla salute odontoiatrica (0-14 anni); determinate categorie di soggetti in condizioni di particolare vulnerabilità.
Per vulnerabilità si intende vulnerabilità sociale (condizioni di svantaggio sociale ed economico che impediscono l’accesso alle cure odontoiatriche a pagamento), vulnerabilità sanitaria (condizioni di tipo sanitario che rendono necessarie le cure odontoiatriche).
Per i soggetti con vulnerabilità sanitaria, devono essere garantite tutte le prestazioni odontoiatriche previste dal piano sanitario individuale, con l’eccezione dei manufatti protesici e degli interventi di tipo estetico.
Per i soggetti con vulnerabilità sociale, devono essere garantite visita odontoiatrica; estrazioni dentarie; otturazioni e terapie canalari; applicazione di protesi rimovibili (escluso il manufatto protesico).

Le due categorie che beneficiano di prestazioni gratuite sono esentati dai ticket ma, ancora una volta, non in tutte le regioni si assicura la copertura delle spese per i manufatti di tipo odontoiatrico (protesi, corone) che quindi rimangono a pagamento.

Infine, a tutti i cittadini, inclusi quelli che non rientrano nella categorie di protezione, devono essere comunque garantite le seguenti prestazioni gratuite: visita odontoiatrica per diagnosi precoce di patologie neoplastiche del cavo orale; trattamento immediato delle urgenze odontostomatologiche: trattamento delle infezioni acute, emorragie, dolore acuto, compreso pulpotomia, molaggio di irregolarità smalto-dentinali conseguente a frattura.

Nella situazione attuale spetta alle Regioni e alle Province autonome, in considerazione delle caratteristiche demografiche e socio-economiche della popolazione interessata e delle risorse da destinare a questo settore, adottare i criteri per selezionare le fasce di popolazione in condizione di vulnerabilità sanitaria e sociale e per questo destinatarie di specifiche prestazioni odontoiatriche.
Questo significa che in materia possono riscontrasi delle differenze anche sostanziali da una regione all’altra.
Ma in definitiva chi vive in condizioni di disagio economico o ha malattie gravi, cosa deve fare per sapere se può godere o meno di talune prestazioni odontoiatriche per le quali il costo è a totale carico del Sistema Sanitario Nazionale? E' sufficiente rivolgersi all' Asl di competenza e chiedere di conoscere le categorie di soggetti che la Regione considera esenti dal pagamento di alcune prestazioni.
In allegato la relazione predisposta dal direttore sanitario della Valle d'Aosta, dott. Pier Eugenio Nebiolo, in merito alla situazione del servizio pubblico di odontoiatria e un quadro della situazione odontoiatrica in Trentino Alto Adige, a Trento, in Sardegna, in Friuli Venezia Giulia e con una sintesi della situazione in Lombardia, Regione che ha un vantaggio rispetto a tutte le altre come servizi erogati.
L'assessore alla Sanità Luigi Bertshy ha sottolineato: “ Siamo al lavoro insieme all'azienda USL per definire i nuovi criteri di accesso al Servizio Odontoiatrico regionale per ampliare, nel solco dei nuovi lea nazionali, sia la fascia d'età (0-14 anni), sia la possibilità di accesso per coloro che sono in una situazione di vulnerabilità sociale e sanitaria”.

Laura Uglietti

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