"Stop alla caccia di pernici e lepri bianche": appello di Legambiente Valle d'Aosta

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Per il circolo valdostano le due specie sono a rischio estinzione a causa dei cambiamenti climatici

AOSTA. Togliere le specie artiche dalla lista degli animali cacciabili sul territorio della Valle d'Aosta ora che i cambiamenti climatici mettono a rischio il loro habitat. L'appello arriva da Legambiente Valle d'Aosta a pochi giorni dall'inizio della stagione venatoria ed è indirizzata all'assessore regionale all'Agricoltura e Risorse naturali Viérin.

"Sulle nostre montagne - spiega il Circolo valdostano - sopravvivono due specie animali che, a tutti gli effetti, possono definirsi dei 'reliquati artici'": si tratta della pernice bianca e della lepre bianca, "batuffoli di pelo e piuma che a fatica resistono sulle nostre montagne". Questi due animali "sulle Alpi sono in una situazione oggettiva di perdita del proprio habitat e quindi in progressivo avvicinamento all'estinzione".

Lo scorso anno sono state abbattute 12 pernici e 9 lepri: "numeri molto bassi, a fronte di popolazioni assai ridotte che nemmeno hanno permesso di raggiungere i tetti cacciabili concessi", dice Legambiente. L'associazione spiega che "altri paesi dell’arco alpino hanno negli ultimi anni preso posizione al riguardo, limitando o revocando in certi casi la caccia nei confronti di lepri e pernici bianche. Chiediamo alle nostre istituzioni di fare lo stesso, invitandole al contempo, come richiesto nei mesi scorsi dall'Associazione Amici del Parco Nazionale del Gran Paradiso, ad avviare studi scientifici su animali così caratterizzanti le nostre specificità geografiche".

 

E.G.

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