Insediato il Comitato scientifico della Fondazione regionale ricerca sul cancro

 

Il presidente della Fondazione Luberto: "incoraggiare i giovani ricercatori valdostani e modelli innovativi di sanità"

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AOSTA. Si è insediato oggi il Comitato scientifico della Fondazione per la ricerca sul cancro della Regione autonoma Valle d'Aosta, un ente nato sette anni fa con l'approvazione di una legge regionale ad hoc.

Pier Eugenio Nebiolo, direttore sanitario dell'Azienda Usl, presiede il Comitato composto anche da Giulio Rossi, direttore della Struttura complessa di Anatomia Patologica, e da Patrizia Agnese Falcole, responsabile del settore citogenetica e biologia molecolare della Struttura complessa Analisi cliniche dell'Ausl valdostana.

Compiti del Comitato sono elaborare il programma di ricerca e aggiornamento professionale del personale e dei ricercatori, fornire indicazioni sulle attività della Fondazione e valutare i risultati dei progetti da essa finanziati. Nella prima riunione sono state discusse proprio le linee generali di attività e ricerca per il triennio 2017-2019.

Alla guida della Fondazione per la ricerca sul cancro c'è Salvatore Luberto, già è capo della Lilt Valle d'Aosta. E' divenuto presidente essendo il più anziano dei tre membri del Consiglio di amministrazione nominato dalla giunta regionale e insediatosi a gennaio (ne fanno parte Anna Maria Covarino e Patrizia Vittori).

"Auspichiamo - dice Luberto commentando l'insediamento del Comitato scientifico - che la Fondazione diventi uno strumento, prioritariamente, al servizio del territorio valdostano, promuovendo e diffondendo conoscenze in ambito sanitario. Ci piacerebbe potere incoraggiare giovani ricercatori valdostani sostenendoli a frequentare luoghi studio di eccellenza nei settori della ricerca scientifica, ma anche in quella di modelli innovativi di sanità, che possano riversare sulla collettività i vantaggi di quanto hanno appreso. La speranza è di migliorare la qualità dell’assistenza sanitaria valdostana con particolare riguardo alle malattie tumorali".

Secondo la legge regionale, ogni anno il Cda deve trasmettere alla giunta una relazione sull'attività svolta e i risultati ottenuti.

 

M.C.

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