E' iniziato l'iter per il nuovo Atto aziendale dell'Ausl della Valle d'Aosta

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L'assessore Bertschy: affrontare le disfunzioni intervenendo a livello strutturale

AOSTA. E' approdata in V Commissione consiliare la proposta di revisione dell'Atto dell'Azienda Usl valdostana, il documento che definisce l'organizzazione che l'Ausl dovrà adottare e le scelte strategiche per il futuro.

L'Atto è stato illustrato dal direttore generale Igor Rubbo insieme all'assessore alla sanità Luigi Bertschy che spiega: «è il primo step di un processo di revisione del sistema sanitario regionale, le cui disfunzioni possono essere affrontate solo intervenendo a livello di struttura e di sistema e con il chiaro intento di voler dare risposte concrete ai valdostani, come ad esempio il contenendo dei  tempi di attesa per accedere a prestazioni sanitarie».

«E’ chiaro - dice ancora l'assessore - che a essere oggetto di attenzione è il modello e non invece le singole persone.»

Il documento mette nero su bianco le intenzioni della nuova direzione. «La proposta di revisione - dice il nuovo direttore Rubbo - contiene importanti novità: l'area tecnico-amministrativa è stata riorganizzata e al suo interno sono state istituite nuove strutture al fine di ricondurre tutte le competenze amministrative attualmente allocate anche nelle aree sanitarie»

rubbo-igor«L'altro aspetto portante della riforma - aggiunge Rubbo - è l'integrazione tra le aree ospedaliera, territoriale e di prevenzione, per mezzo della previsione di rapporti di dipendenza funzionale tra strutture, anche trasversali, al fine di dare una risposta organizzativa coerente e globale alla presa in carico del paziente: dall’individuazione dei bisogni assistenziali e sanitari del malato al presidio costante del percorso diagnostico, terapeutico e assistenziale, rafforzando il legame tra ospedale e territorio ed evitando così punti di rottura».

Il nuovo Atto aziendale, spiega ancora Rubbo, prevede «poche variazioni» sull'area ospedaliera, già modificata dal precedente documento, mentre all'Area territoriale «viene attribuito il governo delle strutture extra-ospedaliere (RSA, Hospice, UAP) ed è stata rafforzata l'integrazione con i servizi socio-assistenziali».

 

M.C.

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