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"Microcomunità costano troppo": ipotesi creazione società pubblico-privata

Attivato un tavolo tecnico tra Regione e sindacati sul futuro del servizio in Valle d'Aosta

AOSTA. La Valle d'Aosta non riesce più far fronte all'attuale costo dell'assistenza agli anziani e punta a ridurne l'impatto sulle casse pubbliche. A tal proposito la presidenza della Regione, l'assessorato della salute e politiche sociali e i sindacati hanno avviato un tavolo tecnico che ha appunto un'unica finalità: abbattere i costi delle microcomunità.

Le strutture per anziani oggi sono una ventina, hanno 550 ospiti e impiegano più di 700 persone, ma il sistema è troppo oneroso. «Oggi un anziano ci costa 115 euro al giorno e non è più sostenibile» ha dichiarato l'assessore Antonio Fosson.

Nel prossimo futuro il settore potrebbe aprirsi al privato. Una delle ipotesi che verrà presa in considerazione è la costituzione di una società mista pubblico-privato che prenda in gestione le microcomunità. «Noi siamo contrari alla privatizzazione del servizio. Occorre trovare qualche altra soluzione per ridurre i costi e le rette» ha dichiarato Fosson.

 

M.C.

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