Aosta, picco Pm10 nell'aria provocato da inquinamento Pianura Padana

 

A gennaio 11 superamenti dei limiti: colpa anche del freddo intenso

AOSTA. Il picco di polveri sottili registrato nell'aria di Aosta a fine gennaio è la diretta conseguenza dell'alto livello di inquinamento presente nello stesso periodo nella Pianura Padana. Secondo infatti quanto riferito dall'Arpa VdA durante la riunione di oggi dell'osservatorio sulla qualità dell'aria, l'aria inquinata delle grandi città del Nord ha raggiunto la nostra regione e qui si è fermata provocando, tra il 26 ed il 28 gennaio in particolare, una concentrazione di Pm10 più che doppia rispetto ai limiti di legge.

Nel corso dell'intero mese di gennaio inoltre le concentrazioni di polveri sottili sono aumentate rispetto allo stesso mese del 2016 per via delle temperature più fredde che ha fatto incrementare i consumi del riscaldamento e dell'inversione termica che ha "bloccato" le masse d'aria. I superamenti giornalieri nel mese sono stati undici contro i cinque del 2016.

Più in generale, nel corso del 2016 sono diminuite le concentrazioni di Pm10 pur con un aumento del nichel nelle stazioni di fondo urbano e nella stazione della Pepinière, più vicina alla Cogne Acciai Speciali. In aumento anche i benzopireni.

 

redazione

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