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Ciclismo: trasferta sfortunata dei valdostani ai campionati italiani su strada

 

A Trento 800 atleti dai 13 ai 16 anni

AOSTA. Campionati italiani di ciclismo su Strada, sabato e domenica scorsi, sui percorsi delle Terme di Comano e delle Dolomiti del Brenta (Trento) che hanno visto la partecipazione di 800 atleti, i migliori d'Italia tra i 13 e i 16 anni, delle categorie Esordienti e Allievi. Sulle strade trentine anche sette rappresentanti della Valle d'Aosta, tutti inseriti nella categoria Allievi, che non hanno certo goduto dei favori della Dea bendata.

“Speriamo il prossimo Campionato italiano lo organizzino a Lourdes – commenta ironico Philip Balestrini, responsabile Strada del Comitato valdostano -; tra inconvenienti tecnici, cadute, problemi vari e 'fine corsa' implacabili, abbiamo fallito un buon risultato per un nonnulla. Come per esempio Sylvie Truc, che a seguito della caduta ha dovuto attendere il cambioruote, sostituire la ruota, raddrizzare il manubrio, quando era nel gruppettino di testa e un piazzamento tra le cinque poteva coqnuistarlo. Oppure Matteo Balestrini, nel gruppetto all'inseguimento dei fuggitivi, con 10" di ritardo, allo scollinamento gli è saltata la catena e alla fine è stato 'risucchiato' dal fine corsa. Per non parlare di Yannick Favre, che a causa di un contatto alla partenza, ha percorso i primi 25 km con la 'rotellina' della scarpetta tenuta insieme dal nastro isolante. Peccato, perché sono certo che avremmo potuto portare a casa un risultato di assoluto rilievo, nonostante il livello della manifestazione tricolore fosse veramente altissimo. Ora l'appuntamento per la Raprresentativa è fissato per la pedalata ecologica, organizzata in occasione della tappa del Giro della Valle d'Aosta."

Sabato, al via le categorie femminili. Tra le Allievi – 200 partenti -, su un percorso di 57,850 chilometri che si snodava su tre circuiti, con partenza da Fiavé e arrivo al centro di Terme di Comano, dove si affrontava l'impegnativa salita del Ponte dei Servi. Vittoria in volata, dopo trenta chilometri di fuga, della padovana Camilla Alessio (Lady Zuliani; 1h 41'37") sulla modenese Gaia Masetti (Inpa-San Vincenzo), che aveva promosso l'allungo decisivo, chiudendo alla media di 34,158 km/h; terza l'altra fuggitiva di giornata, attardata di 25", Matilde Vitillo (Racconigi). Le valdostane. Sylvie Truc è nel gruppetto in fuga ma, nel dare un cambio nel trenino che fa l'andatura, a causa di un contatto cade. Attende il cambio ruote, ma il distacco con le prime diventa incolmabile. In classifica, 34° e 37° posizione le migliori della rappresentativa rososnera, con un ritardo di 5'16": Sylvie Truc (Cicli Lucchini) e Lucrezia Balbo (Gs Lupi Valle d'Aosta); 46°, a 5'08", Gaia Tormena (Cicli Lucchini), mentre non ha concluso la gara Nicole Pesse (Cicli Lucchini), anche lei attardata a causa di una caduta e poi assorbita dal fine corsa.

Ieri mattina, in campo maschile – 79,400 km, percorsi alla media di 38,425 km/h -, fa la voce grossa il Veneto, che vince la volata per la maglia tricolore con Giovanni Vito (2h 03'59") sul lombardo Andrea Piccolo, con terzo, a un secondo, l'altro veneto Matteo Zorzi. Nessuno dei valdostani al traguardo, tutti e tre tesserati per l'Orange Bike Team. Yannick Verraz, dopo un contatto alla partenza, percorre i primi 25 km in pratica pedalando con una gamba sola: scarpetta e attacco tenuti insieme con il nastro isolante non potevano permettere altre prestazioni. Federico Neyroz, dopo lo scollinamento nella salita lunga, a poco dai fuggitivi, deve alzare bandiera bianca anche a causa della alte temperature. Rimane in lizza per un piazzamento di prestigio Matteo Balestrini, attivo nello sparuto gruppettino che insegue a dieci secondi i tre in fuga. Anche in questo caso, allo scollinamento, nel cambio rapporto, cade la catena e il ritardo accumulato lo rende vittima dell'arrivo del fine corsa.

 

redazione

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